Blog

Gli articoli di questa sezione sono volti ad un breve approfondimento, in modo chiaro e semplice, di questioni giuridiche afferenti alla persona, alle relazioni familiari e ai minori.

Adozione di un maggiorenne in Italia: se si quando e come

Pensando all’adozione di una persona, la mente va subito ai bambini che entrano a far parte di una nuova famiglia. In tal caso, tutto il percorso è regolato dalla legge 184/1983 (come modificata dalla l. n. 144/2001), che tratta sia dell’adozione cosiddetta piena o legittimante sia delle adozioni in casi particolari  (note anche, impropriamente, come adozioni speciali). 

Con la prima il soggetto adottato è un minore che diventa legalmente figlio della coppia adottante mentre, nella seconda ipotesi, invece, l’adottato è sempre un minore  ma questo acquisisce lo stato di figlio adottivo, che non elide ma si sovrappone al vincolo di filiazione di sangue.

Continua a leggere

Adozioni: ci sono casi speciali o particolari?

Con l’adozione si va a creare il legame genitori – figlio tra soggetti non legati biologicamente . Il caso classico in cui questo avviene è quello in cui la coppia che non può avere figli o che vuole allargare la famiglia, decide di richiedere l’adozione di un minore che il tribunale per i minorenni ha dichiarato adottabile in quanto privo di assistenza morale e materiale permanente da parte della famiglia.

Continua a leggere

Decreto sostegni e genitori separati: quale tutela?

Ha superato il vaglio delle commissioni Bilancio e Finanze ed è stato approvato in Senato il maxi emendamento che, in sede di conversione in legge del D.L. 41/2021, introduce l’art. 12 bis.

Prevista l’istituzione di un Fondo presso il MEF per erogare fino ad 800 euro mensili a genitori lavoratori separati o divorziati che abbiano cessato, ridotto o sospeso la propria attività lavorativa in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Lo scopo è garantire ad essi, testualmente, "la possibilità di versare" l’assegno di mantenimento ai figli.

Continua a leggere

Adozione di persone maggiori di età e non: come avviene?

Quando si pensa all’adozione tendenzialmente si pensa al caso in cui una coppia desiderosa di avere figli ma non riuscendovi adotta un bambino, diventandone legalmente genitori.

La procedura è rigidamente regolamentata dalla legge 184/1983 che prevede una serie di requisiti sia per la coppia adottante che per il minore adottando. In realtà, pur rappresentando la maggior parte delle adozioni, quella che rispetta tali requisiti (detta “adozione piena”) non è la sola adozione permessa.

Continua a leggere

Divorzio senza avvocato? Stiamo attenti

La procedura di divorzio sin dalla sua introduzione con la legge 1 dicembre 1970, n.898 ha sempre avuto la fama di essere un qualcosa di estremamente complesso, tanto da far desistere coppie che non funzionavano più dall’intraprendere il percorso.
In effetti la procedura prevista inizialmente non era per niente facile, soprattutto era molto lunga e questo ha portato il legislatore ad adottare una serie di provvedimenti di riforma, l’ultimo dei quali con la legge 55/2015 che ha introdotto il divorzio breve, conosciuto anche come divorzio veloce.

Questa nuova disciplina ha ridotto in maniera sensibile i tempi che adesso possono essere anche di soli 6 mesi di separazione prima del divorzio (rispetto ai precedenti tre anni di separazione).

Continua a leggere

Si può divorziare senza separazione?

L’art. 3 della legge sul divorzio, n. 298 del 1970 consente di divorziare decorsi 6 mesi dalla separazione personale dei coniugi, se consensuale, oppure 12 mesi, se giudiziale.

Tale norma prevede, anche, la possibilità che uno dei coniugi chieda il divorzio senza aver prima ottenuto la separazione, in alcune ipotesi tassative quali la condanna penale in capo all’altro coniuge per taluni delitti, la mancata consumazione del matrimonio, il passaggio in giudicato della sentenza di rettificazione di sesso, l’annullamento o scioglimento del matrimonio ottenuto all’estero dall’altro coniuge straniero o un nuovo matrimonio contratto all’estero dal coniuge straniero.

Non solo.

Continua a leggere

Come fare per adottare una persona maggiorenne in Italia

Per quanto la stragrande maggioranza delle procedure di adozione coinvolgano dei minori ai quali viene data una nuova famiglia, esiste in Italia la possibilità di creare il legame un legame giuridico in qualche modo simile a quello tra genitori e figli anche nei confronti di persone maggiorenni.

Continua a leggere

Che differenza c'è tra riconoscimento e legittimazione dei figli naturali

Una volta avere figli tra persone non sposate rappresentava una situazione problematica. Si distingueva tra figli legittimi, legittimati, figli naturali e questi ultimi si vedevano riconosciuti diritti diversi. La legittimazione permetteva l’attribuzione della qualità di figlio legittimo a colui che era nato fuori del matrimonio ed estendeva ai figli naturali gli stessi diritti dei figli legittimi.

Continua a leggere

Come fare per adottare un bambino senza avere problemi

Quando una coppia che desidera figli non riesce ad averne, spesso decide di ricorrere all’adozione. Ci sono, poi, anche quelle coppie che, pur avendo già figli, desiderano allargare la famiglia e considerano l’adozione una possibilità concreta.
Mediante questo istituto, infatti, si va a creare il rapporto di genitorialità-filiazione tra la coppia adottante ed il minore adottato, rispondendo così ai desideri sia della coppia che non può avere figli sia di quella che vuole rendere più numerosa la propria famiglia.

Continua a leggere

Quando sono obbligatori gli alimenti per la separazione?

Quando un matrimonio arriva al capolinea e si prende la decisione di separarsi, all’aspetto emotivo si va ad aggiungere la preoccupazione economica, visto che viene a mancare quello che era un equilibrio consolidato.

La legge prevede degli strumenti a tutela del coniuge “debole” in fase di separazione (ed anche una volta arrivati al divorzio): nel linguaggio comune si parla di “alimenti”, tuttavia in senso stretto gli alimenti sono solo una delle prestazioni che possono essere previste, e non solo in caso di separazione, e vanno distinti dall’assegno di mantenimento.

Continua a leggere

Nonni e nipoti quando c'è di mezzo un divorzio o problemi tra i coniugi

Quando finisce un legame matrimoniale e si rompe quella che era l’armonia familiare, è necessario rivolgere il pensiero, oltre che agli ex coniugi, a quello che succede nella vita dei bambini. C’è in questa un soggetto, rappresentato dai nonni, che viene spesso escluso da ogni ragionamento e che pure riveste un ruolo fondamentale sia nella vita dei bambini sia in quella dei genitori.

Continua a leggere

Scioglimento del matrimonio: come avviene?

Se l’amore tra moglie e marito finisce e si è sicuri che non vi sia nulla da fare al riguardo la scelta migliore è chiaramente quella di procedere con la separazione ed il divorzio.
Per quanto ormai entrato nell’ordinamento italiano da più di cinquant’anni (è stato introdotto con la legge 898/1970) c’è sempre un po’ di timore causato dalla procedura, che ha “fama” di essere molto lunga e complessa. Tuttavia la situazione è decisamente cambiata negli anni, in particolare dopo che la disciplina è stata rivista con la legge 55/2015 che ha introdotto il divorzio veloce o divorzio breve.

Prima di esaminare quanto previsto dalla nuova normativa è bene specificare che la procedura va a sciogliere il matrimonio solo in caso di matrimonio civile, mentre in caso di matrimonio concordatario il divorzio si limiterà a porre fine agli effetti civili del matrimonio ma non provvederà a scioglierlo dal punto di vista religioso.

Detto ciò, con la nuova disciplina i tempi della separazione necessari per poi chiedere il divorzio si accorciano fino anche a soli 6 mesi rispetto ai precedenti tre anni.

E’ possibile presentare la domanda di divorzio dopo soli 6 mesi in caso di separazione consensuale, vale a dire quando i coniugi sono d’accordo su tutte condizioni della separazione incluse quelle economiche e sull’eventuale tutela dei figli, quindi anche in caso di separazione consensuale con figli minorenni sia se avvenuta in sede di negoziazione assistita che con accordo omologato dal Tribunale.

Se la separazione non dovesse essere consensuale ma giudiziale, vale a dire il caso in cui le parti delegano ad un giudice la determinazione delle condizioni (e magari dell’eventuale responsabilità della separazione), i tempi sono più lunghi, in quanto si passa da 6 a 12 mesi, termine comunque decisamente minore rispetto ai precedenti 3 anni. Anche in questo caso la presenza di figli non è un ostacolo all’accelerazione dei tempi ed è, dunque, possibile il divorzio breve con figli minorenni.

Chiaramente, se si è nella spiacevole situazione di dover affrontare il divorzio, sarà necessario farsi affiancare da un avvocato. L’unica ipotesi in cui non è richiesta dalla legge l’assistenza di un legale è quella prevista dal D.L. n. 132/2014, convertito con l. 162/2014, che, a condizione che non vi siano figli minori,  figli maggiorenni con handicap grave, incapaci o non economicamente autosufficienti e purché non vi siano patti che prevedano trasferimenti patrimoniali, consente di divorziare  con accordo innanzi al sindaco quale ufficiale di stato civile. Anche in questo caso è, tuttavia, consigliabile essere seguiti da un professionista che sappia accompagnarci lungo questo percorso.

L’avv. Sabrina D’Ascenzo, avvocato divorzista a Roma, a questo proposito è il profilo ideale per avere il giusto mix di competenza tecnica giuridica e di sensibilità per portare a termine questo passaggio della propria vita.

Come ottenere l'autorizzazione alla vendita di beni di minori

I minori d’età, pur essendo sottoposti nella stragrande maggioranza dei casi alla responsabilità genitoriale dei genitori (o di uno di essi) o alla tutela legale di un soggetto terzo in caso di mancanza dei genitori o di decadenza di questi dalla responsabilità genitoriali, possono essere comunque proprietari di beni sia mobili che immobili anche di ingente valore.

Continua a leggere

Bambini, ragazzi stranieri e adozione? Si può o no?

L’adozione è quell’istituto che permette, per dirla in parole semplici, di creare il legame genitori-figlio, anche dal punto di vista giuridico, tra persone estranee che diventano così genitori e figli a tutti gli effetti.

Il quadro base per disciplinare l’accesso all’adozione di un minore è quello dato dalla legge 184/1983 dove si distingue tra adozione nazionale, ipotesi in cui sia i futuri genitori che l’adottato sono italiani o residenti in Italia, e adozione internazionale, vale a dire il caso in cui il minore che si vuole adottare è straniero e residente all’estero e gli aspiranti genitori adottivi, italiani o stranieri, risiedono in Italia.

Continua a leggere

Diritto di visita dei nonni: quando è obbligatorio?

I rapporti nelle famiglie a volte non sono facili.
Il pensiero va subito a liti tra coniugi che arrivano a sfociare in una rottura, incomprensioni tra genitori e figli che possono portare ad esacerbare i rapporti, magari questioni di eredità irrisolte.

Tuttavia non si pensa subito ad una delle figure che più accusa gli effetti di un clima familiare non proprio idilliaco, vale a dire quella dei nonni.

Continua a leggere

Stufo di litigare con la moglie? Matrimonio finito? Vediamo cosa fare

I litigi si fanno sempre più frequenti, svanisce il piacere di stare con l’altra persona e si arriva persino al punto in cui tornare a casa dopo una giornata di lavoro può diventare un peso e, pur di non condividere gli spazi con il partner, si inventano impegni e scuse: è il momento di prendere atto che il matrimonio, almeno dal punto di vista del sentimento, è finito.

Continua a leggere

Non arrivano i figli? Pensato all'adozione?

Quando due persone decidono di iniziare una vita insieme e di creare una famiglia nella stragrande maggioranza dei casi hanno anche il desiderio di avere figli.
Tuttavia, si sa, a volte per quanto si desideri un bambino questo tarda ad arrivare, anche sottoponendosi a cure mediche specialistiche e vi è la possibilità, ad un certo punto, di dover prendere atto del fatto che i figli potrebbero anche non arrivare mai.

Continua a leggere

La cessazione degli effetti civili del matrimonio come avviene?

Nella vita può succedere che arrivi il momento di porre la parola fine su un amore che, evidentemente, non è andato come si sperava andasse.

Questo momento viene accompagnato da un insieme di emozioni, a volte contrastanti, sicuramente molto forti e che monopolizzano in qualche modo i pensieri di chi ne è interessato. Se per giunta questo momento riguarda non una semplice relazione ma un matrimonio, allora bisognerà mettere per quanto possibile da parte le emozioni e concentrarsi sull’aspetto giuridico della questione: per poter avere la cessazione definitiva degli effetti civili del matrimonio (o per vederlo sciolto in caso di matrimonio esclusivamente civile) bisognerà infatti ricorrere all’istituto del divorzio.

Detto istituto è entrato nell’ordinamento Italiano con la legge 898/1970 ed è stato in seguito oggetto di riforme, la più recente quella introdotta con la legge 55/2015, che prevede il cosiddetto divorzio breve.

Continua a leggere

E' finito l'amore della vita? Scopriamo come un avvocato può venirci in aiuto

Quando inizia un amore si crede sempre che questo sia destinato a durare in eterno. Si fanno progetti insieme, si inizia a creare una vita in comune e si può arrivare anche a convolare a nozze.

Può però capitare che anche l’amore che sembrava quello “della vita” arrivi ad un binario morto e finisca.

Non c’è nulla di male a riconoscerlo e non è nemmeno, purtroppo, un avvenimento così raro. Certo si tratta di un momento dal forte impatto emotivo, durante il quale non si riesce a pensare con lucidità a molto altro.

Continua a leggere

Matrimonio finito? Vediamo cosa fare per tutelarsi legalmente

Chiunque al momento di pronunciare il fatidico sì lo fa nella convinzione che il matrimonio che si sta contraendo sarà per sempre. Se però si guarda quella che è la realtà, si vede come siano in costante crescita i matrimoni che finiscono con il divorzio dei coniugi e ancora di più sono le coppie che attraversano un periodo di separazione, tappa pressoché obbligata per arrivare al divorzio. 

Continua a leggere

E' possibile chiedere la separazione senza aver prima ottenuto il divorzio?

Separazione e divorzio sono due istituti che seppur collegati e confus nel linguaggio comune sono in realtà ben distinti. Il primo istituto, vale a dire la separazione, è pensato dal legislatore soprattutto come misura temporanea atta a capire se la crisi della coppia sia reversibile o meno, mentre il divorzio ha carattere definitivo, sciogliendo il matrimonio civile o facendo cessare gli effetti civili del matrimonio concordatario. Ciò detto, domandarsi se sia possibile chiedere la separazione senza avere prima il divorzio appare contraddittorio sul piano logico e sarebbe infatti più corretto invertire i termini, ovvero porsi la domanda se sia possibile ottenere il divorzio senza passare dalla separazione.

Continua a leggere

La legittimazione di un figlio come avviene

Nel linguaggio comune si sente tutt’oggi parlare di legittimazione dei figli e l’espressione viene usata abitualmente nel riferirsi ai figli nati da coppie, per qualsivoglia motivo, non sposate. Tuttavia, l’ordinamento italiano, in un progressivo processo di riforma del diritto di famiglia e di avvicinamento tra diritto e società è andato a ridurre le differenze tra colui che aveva lo status di figlio legittimo (il figlio nato all’interno del matrimonio o legittimato se nato al di fuori di questo) e quello con lo status di figlio naturale (vale a dire il figlio nato fuori dal matrimonio e non legittimato).

Continua a leggere

Mancato pagamento dell'assegno di mantenimento per i figli: cosa fare?

Il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento dei figli è un evento che seppur spiacevole può, per diversi motivi e nostro malgrado, capitare dopo una separazione o un divorzio ovvero a seguito dello scioglimento di una convivenza. I genitori sono, infatti, tenuti a mantenere i figli fino alla maggiore età o comunque fino a quando questi non siano economicamente indipendenti. Il mancato pagamento del mantenimento dei figli costituisce, dunque, un inadempimento ad un obbligo e come tale il genitore avente diritto (o, in taluni casi, il figlio maggiorenne) ha a sua disposizione degli strumenti sia di natura civilistica che penalistica mediante i quali far valere i propri diritti ed ottenere quindi quanto spettantegli.

Continua a leggere

Pagare gli alimenti ai figli in caso di divorzio: quando si devono?

Con la sentenza di separazione o di divorzio il giudice può stabilire un assegno da pagare da parte del coniuge economicamente più forte per il mantenimento dell’altro coniuge e/o dei figli minori o maggiorenni non economicamente indipendenti. Nel linguaggio comune si parla di “alimenti” sebbene non si tratti propriamente degli alimenti in stretto quali previsti dall’art. 433 c.c.., che presuppongono, piuttosto, uno stato di bisogno dell’alimentando, la sua incapacità di procurarsi i mezzi per il proprio sostentamento  e sono volti a garantirgli una vita dignitosa mentre l’obbligo di mantenimento ha una portata più ampia.

Continua a leggere

Disconoscimento della maternità: come avviene?

Il disconoscimento della paternità è espressamente previsto dal legislatore, e consiste in un’azione di stato relativa ai figli nati all’interno del matrimonio e volta ad accertare che non sussiste il rapporto di filiazione tra il figlio e il marito della madre, quindi a vincere la presunzione di paternità prevista dall’art. 231 c.c…

 Più complessa la questione relativa al “disconoscimento della maternità”, terminologia in realtà  in uso  nel linguaggio comune  e con la quale si  tendono ad accomunare una serie di atti o azioni giudiziarie che avvengono in momenti e situazioni diverse, aventi come effetto di non dare vita (o di rimuovere) allo stato di figlio.

Continua a leggere

I genitori hanno l'obbligo di mantenere i figli? Se si quando e come?

Quella del mantenimento dei figli è una questione complessa, che può essere foriera di fraintendimenti e tensioni oltre che di problemi di carattere giudiziale che possono arrivare a costare tempo, stress e denaro. Se i dubbi non esistono in caso di figli minorenni nati all’interno del matrimonio ed in costanza di questo (o comunque di figli riconosciuti), infatti in questo caso il mantenimento dei figli è espressamente previsto dall’articolo 147 del codice civile, le questioni tendono a porsi in due casi: che cosa succede in caso di divorzio? Che cosa succede quando i figli sono maggiorenni?

Continua a leggere

Legittimazione dei figli nati fuori dal matrimonio

In seguito all’entrata in vigore della legge 219/2012 e del Dlgs 154/2013 è scomparsa l’oramai divenuta inadeguata distinzione tra figli naturali e figli legittimi. Da allora infatti i rapporti giuridici che si instaurano tra genitori e figli non tengono più conto delle vecchie distinzioni ma tutti i figli hanno gli stessi diritti e doveri.

Alla vecchia dicotomia tra figli naturali e figli legittimi è subentrata la distinzione tra figli nati nel matrimonio e figli nati al di fuori del matrimonio, con inevitabile differenziazione quanto all’accertamento dello stato di figlio.

Continua a leggere

Dichiarazione giudiziale di maternità

Può succedere che uno o entrambi i genitori non coniugati di una persona non abbiano voluto procedere, per qualsivoglia motivo, a riconoscerla come figlio, facendo venire meno tutto quell’insieme di rapporti giuridici che, tra le altre cose, fanno nascere delle precise responsabilità in capo ai genitori così come una serie di diritti in capo ai figli.

Proprio per evitare che il mancato riconoscimento possa divenire strumento atto ad evitare quelle che sono le responsabilità proprie dei genitori, l’ordinamento italiano prevede, con l’articolo 269 del Codice Civile, che il figlio possa agire per ottenere l’accertamento del rapporto genitore-figlio e conseguentemente lo status di figlio e l’instaurarsi dei conseguenti rapporti giuridici.

Continua a leggere

Contattaci

Avv. Sabrina D'Ascenzo

Per maggiori informazioni compila questo modulo, ti contatteremo prima possibile

Accertarsi di inserire una email corretta altrimenti sarà per noi impossibile rispondere

Tel. 340 986 4432

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dal Lunedi al Venerdi
9:00 - 19:00

Dal Lunedi al Venerdi
9:00 - 19:00

Viale Giulio Cesare 62
00192 Roma zona Prati (RM)

Avvocato Sabrina D'Ascenzo - P.Iva: 11684851006 - Viale Giulio Cesare 62 - 00192 Roma zona Prati (RM)
Tel. +39 063701377 - Cell. 340 986 4432 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -