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Avvocato per il mantenimento a Roma: consulenza legale

Quando una separazione, un divorzio o la fine di una convivenza modificano gli equilibri familiari, una delle questioni più delicate riguarda il mantenimento dei figli e, in alcuni casi, del coniuge. Non si tratta soltanto di stabilire un importo economico: le decisioni sul mantenimento incidono concretamente sull'organizzazione della vita familiare, sul benessere dei figli e sulla stabilità futura delle persone coinvolte.

Comprendere quali siano i tuoi diritti e i tuoi obblighi, come viene determinato l'assegno di mantenimento, quali spese siano comprese e quali strumenti siano disponibili in caso di mancato pagamento è fondamentale per affrontare questa fase con maggiore consapevolezza.

Come avvocato per il mantenimento in Roma assisto persone e famiglie nella determinazione, revisione e tutela degli obblighi di mantenimento, sia in sede di separazione e divorzio sia nelle controversie riguardanti figli nati fuori dal matrimonio, unioni civili e convivenze di fatto.

Ogni situazione familiare presenta caratteristiche proprie e richiede una valutazione personalizzata. Per questo motivo non applico soluzioni standardizzate: ogni incarico viene seguito personalmente, senza deleghe, attraverso un'attenta attività di ascolto, analisi della documentazione e studio del contesto familiare e patrimoniale.

L'obiettivo è aiutarti a proteggere ciò che conta davvero: figli, famiglia, patrimonio e futuro, individuando soluzioni giuridiche rigorose, sostenibili nel tempo e coerenti con le esigenze concrete delle persone coinvolte.

Durante il primo colloquio analizziamo insieme la tua situazione specifica, valutiamo le possibili soluzioni e definiamo il percorso più adatto al tuo caso, privilegiando, quando possibile, strumenti che consentano di ridurre il conflitto e preservare gli equilibri familiari.

Chi è l'avvocato per il mantenimento e di cosa si occupa

L'avvocato per il mantenimento assiste le persone  nelle situazioni in cui, a seguito di una crisi familiare, occorre disciplinare o modificare il contributo economico destinato ai figli o al coniuge.

Una consulenza legale per il mantenimento richiede la comprensione della storia familiare, delle esigenze dei figli, della situazione patrimoniale delle parti e degli obiettivi che si intendono perseguire.

Nel mio studio in Roma seguo personalmente questioni relative a:
  • separazioni consensuali e giudiziali;
  • divorzi e assegni divorzili;
  • mantenimento dei figli minori e maggiorenni non economicamente autosufficienti;
  • cessazione di unioni civili e convivenze di fatto;
  • mancato pagamento del mantenimento e recupero delle somme dovute;
  • revisione, modifica o revoca degli assegni già stabiliti;
  • gestione delle spese ordinarie e straordinarie dei figli.

Spesso si sente parlare di avvocato divorzista Roma, avvocato matrimonialista o avvocato per il mantenimento. L'avvocato divorzista si occupa prevalentemente di separazioni e divorzi; l'avvocato matrimonialista segue le problematiche che riguardano i rapporti familiari in senso più ampio; l'avvocato per il mantenimento concentra la propria attività sugli aspetti economici della crisi familiare. Nella pratica, tuttavia, questi profili sono strettamente collegati. Per questo ogni situazione viene valutata nel suo insieme, considerando non solo gli aspetti economici, ma anche quelli genitoriali, organizzativi e patrimoniali che possono incidere sulle scelte da compiere.

Il mantenimento dei figli: minori e maggiorenni

Quando una coppia si separa, il mantenimento dei figli rappresenta uno degli aspetti più importanti da disciplinare. L'obiettivo non è soltanto stabilire un contributo economico, ma garantire ai figli continuità, stabilità e adeguata tutela anche dopo la fine della convivenza dei genitori.

Come avvocato esperto in assegno mantenimento figli in Roma, aiuto i genitori a comprendere quali criteri vengono utilizzati per determinare il contributo economico, quali spese siano comprese nell'assegno e come prevenire conflitti futuri nella gestione delle esigenze dei figli.

Il mantenimento dei figli minori dopo la separazione

Entrambi i genitori sono tenuti a contribuire al mantenimento dei figli in proporzione alle rispettive risorse economiche e alle capacità lavorative.

Nel determinare l'assegno il giudice valuta, tra gli altri:

  • le esigenze attuali del figlio;
  • il tenore di vita goduto durante la convivenza familiare;
  • i tempi di permanenza presso ciascun genitore;
  • le risorse economiche di entrambi;
  • il contributo fornito da ciascun genitore nella cura quotidiana e nell'organizzazione familiare.

Nella maggior parte dei casi viene previsto un assegno periodico a favore del genitore “collocatario” ovvero presso il quale il figlio vive prevalentemente.

Il mantenimento dei figli maggiorenni non economicamente autosufficienti

Il raggiungimento della maggiore età non comporta automaticamente la cessazione del mantenimento.

Se il figlio sta completando il proprio percorso di studi o non ha ancora raggiunto una concreta autonomia economica, il genitore può essere tenuto a continuare a contribuire al suo sostentamento.

In alcune situazioni il versamento può essere effettuato direttamente al figlio maggiorenne.

Chi chiede la cessazione dell'obbligo deve dimostrare che il figlio abbia raggiunto l'indipendenza economica oppure che non si attivi seriamente per completare il proprio percorso formativo o lavorativo.

Mantenimento diretto e indiretto

Nel mantenimento indiretto un genitore versa un assegno all'altro per contribuire alle spese quotidiane dei figli. Nel mantenimento diretto, invece, ciascun genitore sostiene direttamente le spese durante i periodi di permanenza dei figli presso di lui. Quest'ultima soluzione può essere adottata quando vi sia un sostanziale equilibrio economico tra i genitori e tempi di permanenza paritetici.

Spese ordinarie e spese straordinarie dei figli

Spese ordinarie e spese straordinarie dei figli
Tipo di spesa Cosa comprende Esempi pratici Chi la sostiene
Spese ordinarie Spese quotidiane e prevedibili Vitto, abbigliamento di base, spese dell'abitazione, materiale scolastico di cancelleria, trasporti abituali, uscite didattiche giornaliere, tasse scolastiche (escluse quelle universitarie), trattamenti estetici (parrucchiere, estetista…), medicinali da banco, ricarica cellulare Di regola comprese nell'assegno di mantenimento mensile
Spese straordinarie Spese imprevedibili, imponderabili o di particolare entità Visite specialistiche, occhiali, apparecchi dentali, viaggi studio, libri scolastici, iscrizioni e rette scuole/università private, attività agonistica e artistica, corsi di informatica, spese mediche fuori SSN, acquisto mezzo di trasporto Di solito divise tra i genitori in percentuale (50%–50% o diverse in base ai redditi)

Il mantenimento del coniuge e dell'ex moglie

In determinate situazioni può essere riconosciuto un assegno di mantenimento in favore del coniuge economicamente più debole, spesso donne che, durante il matrimonio, hanno dedicato tempo ed energie alla cura della famiglia e dei figli, riducendo o interrompendo il proprio percorso lavorativo.

Quando la separazione determina un significativo squilibrio economico tra i coniugi, la legge può prevedere forme di tutela, purché ricorrano i presupposti richiesti.

Come avvocato per mantenimento coniuge in Roma, valuto ogni situazione nella sua specificità, tenendo conto non soltanto dei redditi dichiarati, ma anche dell'effettiva situazione patrimoniale, delle prospettive lavorative e delle scelte compiute durante la vita matrimoniale.

Il mantenimento può essere riconosciuto in assenza di addebito della separazione e quando la moglie o, comunque, il coniuge richiedente non dispone di mezzi adeguati per conservare un tenore di vita analogo a quello goduto durante il matrimonio e sussiste una significativa disparità economica rispetto all'altro coniuge.

Il giudice tiene conto anche dell'età, dello stato di salute, delle possibilità di reinserimento lavorativo.

Assegno di mantenimento e assegno divorzile: che differenza c'è

L'assegno di mantenimento opera nella fase della separazione e mira, nei limiti delle possibilità economiche delle parti, a consentire al coniuge economicamente più debole di conservare un tenore di vita analogo a quello matrimoniale.

L'assegno divorzile, invece, interviene dopo il divorzio. Secondo l'orientamento delle Sezioni Unite della Cassazione del 2018, svolge una funzione assistenziale, compensativa e perequativa, tenendo conto anche del contributo fornito dal coniuge alla vita familiare e alla formazione del patrimonio comune o dell'altro coniuge.

Come si determina l'importo dell'assegno di mantenimento

Non esistono formule matematiche valide per ogni situazione né strumenti in grado di fornire un risultato affidabile senza analizzare il caso concreto. Il calcolo dell'assegno di mantenimento per i figli richiede un'analisi concreta della storia familiare, delle condizioni economiche delle parti e delle esigenze dei figli.

I principali criteri per determinare l'assegno sono:

  • redditi e patrimonio di entrambi i genitori;
  • esigenze attuali dei figli;
  • tenore di vita goduto durante la convivenza familiare;
  • tempi di permanenza presso ciascun genitore;
  • spese sostenute per la cura e l'educazione dei figli;

L'importo deve consentire al figlio di soddisfare una molteplicità di esigenze (alimentari, abitative, scolastiche, sportive, sanitarie, sociali e ludiche) e garantire che entrambi i genitori contribuiscano proporzionalmente alle proprie sostanze e capacità di lavoro, anche casalingo.

Ogni famiglia presenta caratteristiche diverse.

Per questo, durante il colloquio nel mio studio in Roma, ti aiuto a raccogliere i dati e analizzo insieme a te ogni aspetto relativo alla tua famiglia unitamente alla documentazione economica utile (redditi, patrimonio, spese dei figli, eventuali mutui o canoni di locazione) per arrivare ad una soluzione coerente con la normativa e con gli orientamenti giurisprudenziali più recenti, evitando aspettative irrealistiche e valutazioni approssimative.

Cosa fare se l'ex non paga il mantenimento: come recuperare le somme

Il mancato pagamento del mantenimento rappresenta una delle situazioni più delicate nelle controversie familiari.

Se il tuo ex coniuge o l'altro genitore non versa regolarmente quanto l’assegno stabilito dal giudice o concordato tra le parti, non sei obbligato a sostenere da solo tutte le spese necessarie per i figli o per il tuo sostentamento.

È possibile intervenire con strumenti giuridici specifici per recuperare gli arretrati e, in molti casi, per garantire anche il pagamento delle somme future.

Come avvocato per mantenimento in Roma analizzo personalmente ogni situazione, verificando la documentazione disponibile e la situazione patrimoniale del debitore, valutando la soluzione più efficace in relazione alla situazione concreta.  

La lettera di diffida e la messa in mora

Se il tuo ex non versa il mantenimento il primo passo è spesso rappresentato da una lettera di diffida formale.

Attraverso questo atto si invita il soggetto inadempiente a regolarizzare la propria posizione entro un termine determinato, indicando le somme dovute e le possibili conseguenze in caso di ulteriore mancato pagamento.

Si tratta di uno strumento relativamente rapido e con costi contenuti che, in molti casi, consente di sbloccare la situazione e risolvere il problema senza avviare ulteriori procedure.

Decreto ingiuntivo, precetto e pignoramento

Quando la diffida non produce risultati, possono essere utilizzati strumenti più incisivi.

Il provvedimento giudiziale o un accordo mediante negoziazione assistita sono già titoli esecutivi quindi  non occorre un previo decreto ingiuntivo ma è possibile procedere direttamente con:

  • atto di precetto e, successivamente, con
  • pignoramento di beni mobili o immobili
  • pignoramento presso terzi (es. datore di lavore; Inps; banca)

Nel caso delle spese straordinarie non pagate non sempre è possibile procedere immediatamente all'esecuzione e occorre valutare caso per caso quale sia la procedura più opportuna, tenendo conto  della documentazione disponibile e della tipologia delle spese sostenute,

Quando il mancato pagamento diventa reato

Il mancato versamento dell'assegno può integrare il reato previsto dall'art. 570-bis c.p., relativo alla violazione degli obblighi di assistenza familiare, procedibile d’ufficio e non a querela di parte.

In presenza dei presupposti richiesti dalla legge può essere valutata anche la tutela penale, che spesso rappresenta un ulteriore strumento per ottenere il rispetto degli obblighi economici stabiliti dal giudice.

Strumenti per il recupero del mantenimento

Strumenti per il recupero del mantenimento
Strumento Quando utilizzarlo Tempi indicativi Costo relativo
Lettera di diffida Primi ritardi o sospensione dei pagamenti Giorni o poche settimane Basso
Atto di precetto Persistente inadempimento Alcune settimane Medio
Pignoramento Mancato pagamento dopo il precetto Variabile Medio-Alto

Modifica, revisione e revoca dell'assegno di mantenimento

L'assegno di mantenimento non è immutabile. Se le condizioni economiche o familiari cambiano in modo significativo, può essere chiesta una revisione dell’assegno di mantenimento.

Puoi domandare un aumento, una riduzione o, in alcuni casi, la revoca dell'assegno quando intervengono circostanze nuove rispetto a quelle esistenti al momento in cui era stato stabilito.

Ad esempio, può essere possibile chiedere una revisione dell'assegno di mantenimento in caso di:

  • perdita del lavoro;
  • significativa riduzione del reddito;
  • sopravvenuti problemi di salute;
  • nascita di altri figli;
  • miglioramento delle condizioni economiche dell'altro genitore;
  • aumento delle esigenze dei figli;
  • raggiungimento dell'autonomia economica del figlio.

Quando vi è accordo tra le parti, la revisione può essere formalizzata attraverso strumenti consensuali. In mancanza di accordo, sarà necessario rivolgersi al giudice.

Nella pratica professionale incontro frequentemente errori che rendono più difficile ottenere una modifica:

  • accordi verbali mai formalizzati;
  • mancata conservazione della documentazione delle  spese;
  • richieste fondate su semplici aspettative e non su fatti sopravvenuti;
  • mancata raccolta delle prove relative ai cambiamenti economici intervenuti.

Per questo motivo è importante valutare attentamente il caso prima di intraprendere qualsiasi iniziativa.

Nel mio studio in Roma  ogni richiesta viene analizzata in modo approfondito, verificando non solo il singolo evento sopravvenuto ma l'intero equilibrio familiare e patrimoniale, così da costruire una domanda fondata e coerente con l'evoluzione della situazione concreta.

Come scegliere l'avvocato giusto per il mantenimento a Roma

Quando devi affrontare una questione legata al mantenimento dei figli o del coniuge, la scelta del professionista può incidere in modo significativo sul percorso che ti attende. Non conta soltanto la preparazione giuridica, ma anche il modo in cui il caso viene seguito e la qualità del rapporto professionale.

Chi cerca informazioni sui migliori avvocati mantenimento Roma recensioni spesso desidera trovare un professionista competente, presente e capace di spiegare con chiarezza le possibili soluzioni.

Può essere utile verificare alcuni aspetti:

  • esperienza concreta nel diritto di famiglia e nelle questioni di mantenimento;
  • aggiornamento professionale costante;
  • capacità di ascolto e attenzione alla situazione personale;
  • trasparenza sui costi e sulle possibili strategie;
  • gestione diretta dell'incarico senza continue deleghe a collaboratori;
  • conoscenza della prassi del Tribunale competente.

Nel mio studio ogni pratica viene seguita personalmente. Dedico particolare attenzione all'ascolto e alla ricostruzione della storia familiare, perché nel diritto di famiglia i dettagli possono fare la differenza. L'obiettivo non è alimentare il conflitto, ma aiutarti a proteggere ciò che conta davvero: i tuoi figli, la tua serenità e i tuoi equilibri economici futuri.

Costi, onorari e prima consulenza con l'avvocato

Una delle domande più frequenti riguarda il costo per avvocato mantenimento Roma. Non esiste però una tariffa standard valida per ogni situazione: il compenso dipende dalla complessità del caso, dalla documentazione da analizzare, dall'eventuale necessità di trattative con la controparte e dalla presenza o meno di un procedimento giudiziale.

Per questo motivo, la prima consulenza rappresenta un momento particolarmente importante. Non si tratta di un semplice incontro informativo, ma di un'occasione per analizzare la tua situazione familiare, economica e patrimoniale, comprendere gli obiettivi che intendi raggiungere e valutare le possibili strategie.

Nel mio studio ogni pratica viene seguita personalmente. Durante il primo colloquio esaminiamo la documentazione disponibile, individuiamo le questioni più rilevanti e valutiamo se esistano i presupposti per una soluzione condivisa oppure se sia necessario un intervento giudiziale. Al termine dell'incontro, riceverai indicazioni chiare sui possibili percorsi, sui tempi prevedibili e sui costi dell'assistenza.

La trasparenza economica e la possibilità di compiere scelte consapevoli costituiscono parte integrante del rapporto professionale e del metodo di lavoro dello studio.

Domande frequenti sull'avvocato e l'assegno di mantenimento

Quanto costa un avvocato per il mantenimento a Roma?

Per stabilire il costo di un avvocato per il mantenimento a Roma occorre valutare la complessità del caso, la documentazione da esaminare e il tipo di procedura da intraprendere. Dopo il primo colloquio è generalmente possibile predisporre un preventivo personalizzato e trasparente.

Fino a quando si paga il mantenimento ai figli?

 Il mantenimento ai figli si paga fino a quando il figlio è in grado di mantenersi da solo con un lavoro. L’obbligo cessa, anche, se l’assenza di indipendenza economica dipende da mancanza di impegno nel percorso formativo volto ad acquisire competenze professionali o da inerzia nella ricerca di un lavoro

La maggiore età, da sola, dunque non comporta automaticamente la cessazione dell'obbligo di mantenimento.

Cosa posso fare se il mio ex non paga il mantenimento?

Per recuperare le somme non versate puoi rivolgerti a un avvocato che valuti gli strumenti più adatti al caso concreto. Generalmente il primo passo consiste nell'invio di una diffida formale; se necessario si può procedere con precetto, pignoramento o altre iniziative previste dalla legge.

Si può ridurre l'assegno di mantenimento se perdo il lavoro?

Per ottenere una riduzione dell'assegno di mantenimento è necessario dimostrare un cambiamento significativo della situazione economica rispetto al momento in cui l'assegno era stato stabilito. La perdita del lavoro può costituire un presupposto rilevante, purché adeguatamente documentato.

Qual è la differenza tra assegno di mantenimento e assegno divorzile?

Per comprendere la differenza tra assegno di mantenimento e assegno divorzile occorre distinguere tra separazione e divorzio. L'assegno di mantenimento opera durante la separazione; l'assegno divorzile interviene dopo il divorzio e può svolgere una funzione assistenziale, compensativa e perequativa, tenendo conto anche del contributo dato alla famiglia e alla formazione del patrimonio comune o dell'altro coniuge.

Il mantenimento del coniuge spetta sempre?

Per ottenere il mantenimento del coniuge non è sufficiente essere separati. Occorre verificare la presenza di una significativa disparità economica e l'inadeguatezza dei mezzi del coniuge che lo richiede, oltre agli altri presupposti previsti dalla legge. E’ indispensabile che al coniuge richiedente il mantenimento  non sia stata addebitata la separazione.

Le spese straordinarie sono comprese nell'assegno di mantenimento?

Per distinguere correttamente tra spese ordinarie e straordinarie bisogna considerare la natura della spesa. Le spese straordinarie, per la loro rilevanza o imprevedibilità o imponderabilità, non sono normalmente comprese nell'assegno mensile e vengono generalmente ripartite tra i genitori secondo le percentuali stabilite.

L'avvocato Sabrina D'Ascenzo: esperienza e studio a Roma zona Prati

L'Avv. Sabrina D'Ascenzo assiste persone e famiglie nell'ambito del diritto di famiglia, delle persone e dei minori, con un'attività orientata alla tutela di ciò che conta davvero: figli, relazioni familiari, patrimonio ed equilibrio futuro.

Lo studio si occupa prevalentemente di separazioni, divorzi, affidamento e mantenimento dei figli, responsabilità genitoriale, adozioni, tutela delle persone fragili e altre questioni che coinvolgono la vita familiare e personale. Nell'ambito delle problematiche economiche conseguenti alla crisi della coppia, ha maturato una specifica esperienza nelle controversie relative al mancato pagamento del mantenimento, nelle richieste di revisione degli assegni e nella gestione delle spese straordinarie dei figli.

Iscritta all'Albo degli Avvocati di Roma dal 2000 e abilitata dal 2021 al patrocinio innanzi alla Corte di Cassazione e alle Giurisdizioni Superiori, svolge la propria attività con costante attenzione all'aggiornamento professionale, partecipando regolarmente a percorsi formativi specialistici dedicati al diritto di famiglia e dei minori.

Ogni incarico viene seguito personalmente, senza deleghe nella gestione del rapporto con il cliente. L'ascolto, l'analisi approfondita della situazione concreta e la costruzione di strategie sostenibili nel tempo costituiscono elementi centrali del metodo di lavoro dello studio.

Lo studio legale si trova a Roma, in Via Costantino Morin 45, nel quartiere Prati, ed assiste clienti provenienti da Roma e provincia nonché persone residenti in altre regioni d’Italia o all’estero.  È possibile fissare un appuntamento per esaminare la propria situazione, ricevere una valutazione personalizzata del caso e comprendere con chiarezza le possibili soluzioni giuridiche applicabili

Dicono di noi

Ioana Aura Maier



Nel difficile percorso di una separazione conflittuale, carico di paure e preoccupazioni, soprattutto per il futuro dei miei figli, ho avuto la fortuna di affidarmi all’avvocato Sabrina D’Ascenzo. Fin dal primo incontro mi ha trasmesso grande fiducia, dimostrandosi una professionista altamente competente, preparata e sempre disponibile. Mi ha seguito con attenzione e costanza in ogni fase della separazione, fornendomi chiarimenti puntuali e guidandomi con equilibrio verso le scelte migliori, tutelando sempre me e i miei figli. Il suo supporto è stato fondamentale non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano.

Consiglio vivamente l’avvocato Sabrina D’Ascenzo a chiunque si trovi ad affrontare situazioni familiari complesse e abbia bisogno di una professionista seria, empatica e capace di restituire serenità in momenti così delicati. Oltre a un’ottimo avvocato, ho trovato una persona di grande umanità. Grazie di cuore per tutto ciò che ha fatto per me e per i miei figli.

Il mio voto non può che essere il massimo che si possa dare.

SA



Sono stato cliente dello studio dell'avvocato Sabrina D'Ascenzo

“Puntuale e precisa, mi sono trovato bene, fornendomi fiducia nella positiva conclusione della causa…”

Paola Cianfarani



Sono stata cliente dell’avv. Sabrina d’Ascenzo per farmi seguire in una complicata separazione e di seguito anche per il divorzio.

Le mie esigenze sono state pienamente soddisfatte. Competenza, professionalità, precisione sono state le parole chiave del mio percorso con lo studio legale mai escludendo l’aspetto umano, sentirsi protetti quando si affrontano questioni legali è importantissimo.

Sicuramente se ne avessi ancora necessità tornerei presso questo studio e lo consiglio vivamente.

Znaidia Chedlia



Alla consulenza dell’Avv. D’Ascenzo darei 10 su 10. Quando mi sono rivolto a lei per la mia separazione, l’avvocato è stata, fin dall'inizio, molto gentile e accogliente, molto ma molto professionale. Mi è stata di un aiuto immenso. È riuscita con grande intelligenza e professionalità a farmi uscire vincente con grande soddisfazione.

Io consiglio a chiunque dell'avvocato Sabrina D'Ascenzo, soprattutto per la sua professionalità e gentilezza.

Monika Micek



Il mio voto pe ril servizio offerto dall'avvocato Sabrina D'Ascenzo è, sicuramente, 5, perchè ha fatto un lavoro impeccabile. Ho avuto la necessità di un avvocato per la mia separazione con affido di un minore. All'inizio avevo, penso i classici, dubbi di ogni persona nel contesto di separazione, cioè avere la miglior tutela per me e soprattutto per il minore. Uan delle cose che mi ha colpito maggiormente è stata la capacità dello studio nell'approfondire ogni aspetto della situazione oltre la grande professionalità e padronanza della materia che chiaramente portano ai giusti risultati.

L’ Avvocato D’Ascenzo possiede La grande serietà e grande preparazione oltre una notevole esperienza nel caso specifico, si è verificata un ottimo interlocutore in grado di comprendere la delicatezza degli aspetti della separazione, È in grado di gestire al meglio tutta la situazione è garantire tutti i diritti dell'assistito.

Rocco



Valuto la mia esperienza con Lei con un 5 pieno, nella situazione di divorzio in cui mi sono trovato, ho trovato in Lei, sempre assoluta disponibilità e preparazione. I dubbi nella mia situazione,  essendo anche la prima e spero l'ultima di divorzio, erano totali, non avevo idea di nulla come funzionasse e sopratutto quali fossero i miei diritti. Grazie a Lei ho affrontato questo momento difficile, riuscendo a far rispettare i miei diritti.

Suggerisco a tutti coloro che ne avessero bisogno di affidarsi a Lei semplicemente perché in Lei ho trovato una professionista, educata, rispettosa, preparata e decisa. Grazie ancora.
Cordiali saluti Sign. Flocco

Mariagrazia C.



Ero in grosse difficoltà.
Non sapevo da dove iniziare e avevo il timore di far soffrire ai miei figli.
L’Avv. D’Ascenzo è stato un faro di luce.
Mi ha seguita in ogni passo avendo rispetto della mia situazione con il mio ex marito e con i miei figli.

La mia paura più grande era che, “mettendo di mezzo un avvocato”, la situazione peggiorasse e diventasse insostenibile.
Invece così non è stato.

Devo ringraziare l’Avv. D’Ascenzo per come mi ha seguita.
Immagino lavori così con tutti i suoi assistiti, ma io mi son sentita al sicuro come se fosse un qualcosa di eccezionale che non avrei mai trovato in una figura come quella dell’avvocato.

Ho già consigliato l’Avv. ad amici che avevano bisogno di un avvocato specializzato in diritto di Famiglia e la consiglierei ancora.

Giovanni C.



L'importante per me era tutelare i miei figli, fortunatamente grazie all'avvocato D'Ascenzo tutto è andato per il verso giusto.
Quello che ho apprezzato è il lato umano e la capacità di spiegarmi tutto con massima chiarezza e trasparenza. Non potrò mai ringraziarla abbastanza.

Anitza C



Salve Sabrina,
Lei é buon professionale, e logicamente la consiglierei ad amici italiani ed anche stranieri, la mia practica era complessa ma Lei ha fatto oltre le mie spettative.

La ringrazio
Saluti Anitza C

Stefano G



Avevo un problema con la separazione e il mio precedente avvocato mi era sembrato non molto afferrato sul caso.
Meno male che ho cercato su internet e ho trovato l'avvocato D'Ascenzo e sin da subito mi ha fatto capire che era esperta sul diritto di famiglia e infatti sono riuscito ad ottenere quello che mi spettava.

Complimenti avvocato

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Avv. Sabrina D'Ascenzo

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Dal Lunedi al Venerdi
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00195 Roma zona Prati (RM)

Eventi e convegni a cui ha partecipato l'avvocato Sabrina D'Ascenzo

Scuola di alta formazione specialistica avvocati in diritto delle persone, delle relazioni familiari e dei minorenni di Cammino in collaborazione con Scuola Superiore dell’Avvocatura - Fondazione del Consiglio Nazionale Forense e i Dipartimenti di Giurisprudenza delle Università di Roma Tre, Cassino - Lazio Meridionale.

Corso di formazione: Violenza in famiglia

Sono stata invitata a tenere un intervento sul tema “il risarcimento del danno endofamiliare” all’interno del Corso sulla violenza in famiglia organizzato dalla Commissione Famiglia e Diritti della Persona presso l’Ordine degli Avvocati di Roma

Coautrice del volume “Separazione, Divorzio, Annullamento e Mediazione Familiare”

Libro “Separazione, Divorzio, Annullamento e Mediazione Familiare”

Sono coautrice del testo “Separazione, Divorzio, Annullamento e Mediazione Familiare”, scritto assieme ad altri Colleghi e Professionisti del settore e relativo non solo alla crisi coniugale ma ad ogni aspetto concernente il diritto di famiglia.

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