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Avvocato per il mantenimento dei genitori a Roma: guida completa 2026

Nello studio di diritto di famiglia in zona Prati, a Roma, ricevo due richieste speculari: il genitore che non riesce più a provvedere a sé stesso, il figlio a cui viene chiesto di contribuire. Chi cerca un avvocato per il mantenimento dei genitori a Roma parte dallo stesso dubbio: fin dove arriva l'obbligo di legge e chi stabilisce quanto è dovuto. Questa guida risponde a entrambe le prospettive.

Obbligo di mantenimento dei genitori: cosa dice la legge

L'obbligo di mantenimento dei genitori trova fondamento nell'articolo 433 del Codice Civile, che individua nei figli i primi soggetti, dopo il coniuge, tenuti a provvedere al sostentamento del genitore in stato di bisogno. Si parla tecnicamente di obbligo alimentare: il dovere di fornire a chi non riesce a procurarsi i mezzi necessari per vivere. Non è una questione di generosità familiare, ma un'obbligazione giuridica azionabile davanti al giudice.

La disciplina completa è negli articoli 433-448 del Codice Civile.

Chi è obbligato ex art. 433 c.c. La norma non riguarda solo i figli: elenca più familiari tenuti agli alimenti, in ordine preciso. I figli, anche adottivi, sono chiamati quando manca un obbligato di grado anteriore o quando questi non è in condizione di provvedere.

La gerarchia degli obbligati agli alimenti

L'ordine fissato dall'art. 433 c.c.: gli alimenti si chiedono prima a chi la legge indica per primo, e solo in sua mancanza al grado successivo.

  1. Il coniuge del genitore.
  2. I figli, anche adottivi, e in loro mancanza i discendenti prossimi.
  3. I genitori (inclusi i genitori adottivi) e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi.
  4. I generi e le nuore.
  5. Il suocero e la suocera.
  6. I fratelli e le sorelle.

N.b.: il donatario, ossia colui che ha ricevuto una donazione, è tenuto a corrispondere gli alimenti al donante con precedenza su tutti gli altri obbligati.

Tra persone dello stesso grado l'obbligo si divide in proporzione alle condizioni economiche di ciascuno. Se il genitore ha un coniuge in grado di provvedere, l'obbligo dei figli non sorge, o riguarda solo la parte scoperta.

Differenza tra mantenimento e alimenti per i genitori

Alimenti e mantenimento non sono sinonimi, anche se nel linguaggio quotidiano vengono usati come tali.

Questa pagina non tratta l'assegno tra coniugi, argomento diverso con presupposti propri: compare qui solo come termine di paragone.

Aspetto Alimenti verso i genitori (art. 433 c.c.) Mantenimento (assegno tra coniugi)
Presupposto Stato di bisogno del genitore e impossibilità di provvedere a sé stesso Crisi del rapporto coniugale con separazione, squilibrio economico, in relazione al tenore di vita avuto in costanza di matrimonio; Divorzio-assegno divorzile: non basta la mera disparità economica: occorre uno squilibrio economico-patrimoniale non modesto legato alle scelte di vita familiare e al contributo dato dal coniuge più debole. Oggi l'assegno non serve più a ricostruire il "tenore di vita" goduto in matrimonio, ma ha una funzione mista: da un lato è assistenziale (aiuta chi non ha mezzi adeguati o non può procurarseli per ragioni oggettive), dall'altro è compensativa e "perequativa", cioè mira a riequilibrare le condizioni economiche tenendo conto del contributo dato alla famiglia, della durata del matrimonio, dell'età e delle prospettive lavorative future dell'ex coniuge più debole
Misura Lo stretto necessario al sostentamento (vitto, alloggio, vestiario, cure mediche) avuto riguardo alla posizione sociale del beneficiario e in proporzione alle condizioni economiche dell'obbligato Somma volta a conservare il tenore di vita (in separazione), o, in caso di divorzisomma determinata applicando i criter970: condizioni economiche, contributo alla vita familiare e al patrimonio, durata del matrimonio, età, potenzialità reddituali futurecc.
Durata Finché permane lo stato d di mantenersi; la capacità economicadell'obbligato Separazione: l'assegno didura la separazione e permangono ipresupposti (squilibrio, mancanza di adeguati redditi propri). Divorzio: l'assegno divorzile dfinché permangono i presupposti (squiale, funzioneassistenziale/compensativa/perequativa). Può essere modificato o revocato se cambiano in modo rilevante le condizioni economiche de
Beneficiario Il familiare in stato di td> Il coniuge o l'ex coniuge

Quando i genitori hanno diritto al mantenimento: lo stato di bisogno

Un genitore ha diritto agli alimenti quando si trova in stato di bisogno, cioè quando redditi e beni non bastano a sostenersi da solo. È una condizione da documentare, non solo affermare, e per chi vive già una situazione familiare delicata è il passaggio più faticoso.

I presupposti che il giudice esamina sono in genere questi.

  • Assenza di redditi propri, o redditi insufficienti alle necessità di vita ordinarie.
  • Impossibilità di procurarsi i mezzi necessari con il proprio lavoro, per età, salute o situazione personale.
  • Mancanza di un patrimonio da cui trarre un sostentamento.
  • Spese necessarie e continuative, come cura, assistenza e alloggio, che il genitore non riesce a sostenere.

Il genitore indigente. Quando manca sia il reddito sia il patrimonio, l'indigenza è più agevole da dimostrare, perché emerge già dalla documentazione fiscale. Restano da verificare la gerarchia degli obbligati e la reale capacità dei figli chiamati a contribuire.

Mantenimento dei genitori anziani

Il caso più frequente riguarda il genitore anziano con pensione insufficiente, o senza alcuna pensione. L'obbligo mantenimento genitori anziani non dipende dall'età in sé, ma dallo stato di bisogno accertato: l'età rileva perché rende spesso impossibile procurarsi altrimenti i mezzi di sostentamento, e porta spese di cura che incidono sulla valutazione.

Come si calcola l'importo del mantenimento dei genitori

Non esiste un importo fisso né una tabella che lo determini in automatico. La misura si stabilisce bilanciando lo stato di bisogno del genitore e le capacità economiche dei figli obbligati, e resta soggetta alla valutazione del caso concreto da parte del giudice.

Fattore Come incide sull'importo
Stato di bisogno del genitore Definisce il limite massimo: in genere si copre lo stretto necessario, non di più, tenuto conto della posizione sociale del beneficiario
Capacità economiche dei figli obbligati Riduce o amplia il contributo in base a redditi e patrimonio effettivi
Numero degli obbligati dello stesso grado L'onere si divide tra loro in proporzione alle rispettive condizioni
Presenza di obbligati di grado anteriore Se provvedono, l'obbligo dei figli non sorge o si riduce
Carichi familiari del figlio obbligato La capacità si valuta al netto dei doveri verso il proprio nucleo familiare

La ripartizione tra più figli. Quando i figli sono più di uno, l'obbligo non si divide in parti uguali per automatismo, ma in proporzione alle rispettive condizioni: chi ha redditi più elevati contribuisce di più, e chi non può contribuire può far valere la propria situazione, salvo valutazione del caso.

Come avviare una causa per il mantenimento dei genitori a Roma

Ecco il testo con tutti i tag `` rimossi (compresi gli spazi superflui all'interno degli elenchi e il barrato vuoto): ---

La richiesta si avvia raccogliendo la documentazione dello stato di bisogno e verificando la posizione di ciascun obbligato; solo se l'accordo non funziona si deposita il ricorso davanti al Tribunale Ordinario.

  1. Tentativo di accordo tra i familiari, con l'assistenza dei rispettivi legali.
  2. Ricorso al Tribunale, con i documenti sullo stato di bisogno e sulle condizioni degli obbligati.
  3. Udienza, con la comparizione delle parti e l'esame della documentazione.
  4. Decisione del giudice, che stabilisce se l'obbligo sussiste e in quale misura.

L'accordo bonario viene prima. Nei rapporti tra genitori e figli il passaggio in tribunale lascia segni che durano oltre la causa. Un accordo scritto definisce il contributo senza contenzioso ed è la prima strada da esplorare quando le posizioni non sono inconciliabili.

I tempi del procedimento. Dipendono dal carico dell'ufficio giudiziario, dalla completezza dei documenti e da eventuali accertamenti sui redditi. Nessun avvocato può indicare una durata certa.

Documenti necessari per la richiesta

Ecco il testo con tutti i tag `` rimossi: ---

I documenti necessari per richiedere il mantenimento dei genitori, da verificare poi caso per caso:

  • Dichiarazioni dei redditi degli ultimi anni di entrambe le parti.
  • Prova dello stato di bisogno: cedolino della pensione, spese mediche e di assistenza, affitto, utenze...
  • Documentazione patrimoniale: visure catastali, estratti conto, atti di disposizione di beni.
  • Atti dello stato civile: stato di famiglia, atto di matrimonio del genitore, documenti di identità.

Errori frequenti osservati nella pratica dello studio. Chiedere il rimborso: in caso di più coobbligati (es. fratelli), se solo uno ha volontariamente aiutato il genitore in difficoltà, non può chiedere agli altri il rimborso, perché è adempimento di una "obbligazione naturale". Ritenersi non obbligati perché il genitore si è sempre disinteressato e non vi sono rapporti con esso: l'obbligo non sussiste solo se il genitore è stato dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale. Ritenere di avere diritto ad una quota maggiore di eredità se si aiuta economicamente il genitore in stato di bisogno.

Vuoi capire come avviare la richiesta? Prenota un primo colloquio nello studio in zona Prati a Roma.

Cosa succede se i figli non pagano il mantenimento ai genitori

Se l'obbligato non versa quanto stabilito, il genitore può agire per il recupero forzoso del credito alimentare, con gli strumenti previsti dalla legge.

Gli strumenti principali sono questi.

  • La messa in mora formale, con cui si intima il pagamento e si fissa una data certa dell'inadempimento.
  • L'esecuzione forzata sul patrimonio dell'obbligato, quando esiste un provvedimento del giudice da eseguire.
  • Nei casi più gravi, i profili penali della violazione degli obblighi di assistenza familiare, per chi fa mancare i mezzi di sussistenza a colui che si ha il dovere di assistere.
  • Va detto anche dall'altro lato: il figlio che non riesce più a pagare non è privo di tutele e può chiedere la revisione o la cessazione del contributo, documentando il cambiamento delle proprie condizioni.

Gratuito patrocinio e assistenza legale per il mantenimento dei genitori a Roma

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Il gratuito patrocinio, propriamente patrocinio a spese dello Stato, è l'istituto con cui lo Stato copre le spese di difesa di chi ha un reddito inferiore alla soglia di legge. In presenza dei requisiti di reddito previsti dalla legge, è possibile chiedere l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato anche per le cause di famiglia, comprese quelle relative agli alimenti verso i genitori.

I requisiti di ammissione riguardano in sintesi questi aspetti.

  • Reddito imponibile annuo entro il limite di legge, aggiornato periodicamente con decreto ministeriale.
  • Calcolo del reddito sulla base di quello dei conviventi, salvo che la causa opponga membri dello stesso nucleo.
  • Presentazione dell'istanza, con autocertificazione dei redditi, al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati competente: a Roma, quello di Roma.
  • Comunicazione delle variazioni di reddito nel corso del giudizio.

Le domande che pongo tipicamente nel primo colloquio. Quale è la condizione reddituale-patrimoniale del genitore? Vive da solo? Lo prenderebbe con sé a casa? È sposato?

Perché rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto di famiglia a Roma

Le cause tra genitori e figli hanno una caratteristica che le distingue: il rapporto familiare continua anche dopo la decisione del giudice. Per questo seguo personalmente ogni incarico, dal primo colloquio all'udienza, cercando la soluzione sostenibile nel tempo, non solo la più rapida, per proteggere la famiglia, la serenità di chi ne fa parte e l'equilibrio patrimoniale di entrambe le parti.

Avv. Sabrina D'Ascenzo, avvocato di diritto di famiglia, zona Prati, Roma

Iscritta all'Albo degli Avvocati di Roma dal gennaio 2000.

Scuola di Alta Formazione Specialistica "Cammino" (Camera Nazionale Avvocati per la persona, le relazioni familiari e i minorenni), in collaborazione con la Scuola Superiore dell'Avvocatura del CNF e i Dipartimenti di Giurisprudenza delle Università di Roma Tre e di Cassino.

Relatrice nel 2022 per l'Ordine degli Avvocati di Roma, corso "Violenza in famiglia", sul risarcimento del danno endofamiliare.

Coautrice di "Separazione, Divorzio, Annullamento e Mediazione Familiare" (Edizioni AD Maiora, 2021).

Primo colloquio orientativo: € 200,00, con preventivo scritto e personalizzato prima di ogni attività.

Tel. 06 65471792 · Cell. 3409864432 · Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il ruolo dell'avvocato, passo per passo. Si comincia dalla valutazione del caso, verificando se lo stato di bisogno è documentabile e chi sono gli obbligati e in quale ordine, poi la raccolta dei documenti, il tentativo di accordo tra i familiari e, se necessario, la redazione del ricorso e la rappresentanza in giudizio. Nella pagina dedicata ai servizi di diritto di famiglia trovi il quadro completo delle materie di cui mi occupo.

Contatta lo Studio dell'avv. Sabrina D'Ascenzo per una consulenza sul mantenimento dei genitori a Roma e provincia.

Domande frequenti sul mantenimento dei genitori

Quanto costa un avvocato per il mantenimento dei genitori a Roma?

Il primo colloquio orientativo costa € 200,00; prima di ogni attività ricevi un preventivo scritto e personalizzato, commisurato alla complessità del caso.

È possibile risolvere la questione senza andare in tribunale?

Sì: l'accordo tra familiari è la prima strada percorribile; solo se non si arriva a un'intesa si passa al ricorso al Tribunale.

Come parlare con un avvocato gratuitamente?

Per un chiarimento di pochi minuti su un dubbio semplice non è previsto alcun compenso; la valutazione approfondita della tua situazione avviene nel primo colloquio.

Il figlio obbligato ha a sua volta familiari a carico: cambia qualcosa?

Sì: la capacità economica del figlio si valuta al netto degli obblighi verso il proprio nucleo familiare, ed è uno degli elementi che il giudice bilancia con lo stato di bisogno del genitore.

Cosa succede se il genitore ha già un coniuge che può mantenerlo?

Il coniuge del genitore precede i figli nella gerarchia degli obbligati ex art. 433 c.c.: se è in grado di provvedere, l'obbligo dei figli non sorge o si riduce, salvo verifica caso per caso.

Hai un dubbio sul tuo caso specifico? Richiedi un primo colloquio. Contattami, studio in zona Prati, Roma

Dicono di noi

Ioana Aura Maier



Nel difficile percorso di una separazione conflittuale, carico di paure e preoccupazioni, soprattutto per il futuro dei miei figli, ho avuto la fortuna di affidarmi all’avvocato Sabrina D’Ascenzo. Fin dal primo incontro mi ha trasmesso grande fiducia, dimostrandosi una professionista altamente competente, preparata e sempre disponibile. Mi ha seguito con attenzione e costanza in ogni fase della separazione, fornendomi chiarimenti puntuali e guidandomi con equilibrio verso le scelte migliori, tutelando sempre me e i miei figli. Il suo supporto è stato fondamentale non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano.

Consiglio vivamente l’avvocato Sabrina D’Ascenzo a chiunque si trovi ad affrontare situazioni familiari complesse e abbia bisogno di una professionista seria, empatica e capace di restituire serenità in momenti così delicati. Oltre a un’ottimo avvocato, ho trovato una persona di grande umanità. Grazie di cuore per tutto ciò che ha fatto per me e per i miei figli.

Il mio voto non può che essere il massimo che si possa dare.

SA



Sono stato cliente dello studio dell'avvocato Sabrina D'Ascenzo

“Puntuale e precisa, mi sono trovato bene, fornendomi fiducia nella positiva conclusione della causa…”

Paola Cianfarani



Sono stata cliente dell’avv. Sabrina d’Ascenzo per farmi seguire in una complicata separazione e di seguito anche per il divorzio.

Le mie esigenze sono state pienamente soddisfatte. Competenza, professionalità, precisione sono state le parole chiave del mio percorso con lo studio legale mai escludendo l’aspetto umano, sentirsi protetti quando si affrontano questioni legali è importantissimo.

Sicuramente se ne avessi ancora necessità tornerei presso questo studio e lo consiglio vivamente.

Znaidia Chedlia



Alla consulenza dell’Avv. D’Ascenzo darei 10 su 10. Quando mi sono rivolto a lei per la mia separazione, l’avvocato è stata, fin dall'inizio, molto gentile e accogliente, molto ma molto professionale. Mi è stata di un aiuto immenso. È riuscita con grande intelligenza e professionalità a farmi uscire vincente con grande soddisfazione.

Io consiglio a chiunque dell'avvocato Sabrina D'Ascenzo, soprattutto per la sua professionalità e gentilezza.

Monika Micek



Il mio voto pe ril servizio offerto dall'avvocato Sabrina D'Ascenzo è, sicuramente, 5, perchè ha fatto un lavoro impeccabile. Ho avuto la necessità di un avvocato per la mia separazione con affido di un minore. All'inizio avevo, penso i classici, dubbi di ogni persona nel contesto di separazione, cioè avere la miglior tutela per me e soprattutto per il minore. Uan delle cose che mi ha colpito maggiormente è stata la capacità dello studio nell'approfondire ogni aspetto della situazione oltre la grande professionalità e padronanza della materia che chiaramente portano ai giusti risultati.

L’ Avvocato D’Ascenzo possiede La grande serietà e grande preparazione oltre una notevole esperienza nel caso specifico, si è verificata un ottimo interlocutore in grado di comprendere la delicatezza degli aspetti della separazione, È in grado di gestire al meglio tutta la situazione è garantire tutti i diritti dell'assistito.

Rocco



Valuto la mia esperienza con Lei con un 5 pieno, nella situazione di divorzio in cui mi sono trovato, ho trovato in Lei, sempre assoluta disponibilità e preparazione. I dubbi nella mia situazione,  essendo anche la prima e spero l'ultima di divorzio, erano totali, non avevo idea di nulla come funzionasse e sopratutto quali fossero i miei diritti. Grazie a Lei ho affrontato questo momento difficile, riuscendo a far rispettare i miei diritti.

Suggerisco a tutti coloro che ne avessero bisogno di affidarsi a Lei semplicemente perché in Lei ho trovato una professionista, educata, rispettosa, preparata e decisa. Grazie ancora.
Cordiali saluti Sign. Flocco

Mariagrazia C.



Ero in grosse difficoltà.
Non sapevo da dove iniziare e avevo il timore di far soffrire ai miei figli.
L’Avv. D’Ascenzo è stato un faro di luce.
Mi ha seguita in ogni passo avendo rispetto della mia situazione con il mio ex marito e con i miei figli.

La mia paura più grande era che, “mettendo di mezzo un avvocato”, la situazione peggiorasse e diventasse insostenibile.
Invece così non è stato.

Devo ringraziare l’Avv. D’Ascenzo per come mi ha seguita.
Immagino lavori così con tutti i suoi assistiti, ma io mi son sentita al sicuro come se fosse un qualcosa di eccezionale che non avrei mai trovato in una figura come quella dell’avvocato.

Ho già consigliato l’Avv. ad amici che avevano bisogno di un avvocato specializzato in diritto di Famiglia e la consiglierei ancora.

Giovanni C.



L'importante per me era tutelare i miei figli, fortunatamente grazie all'avvocato D'Ascenzo tutto è andato per il verso giusto.
Quello che ho apprezzato è il lato umano e la capacità di spiegarmi tutto con massima chiarezza e trasparenza. Non potrò mai ringraziarla abbastanza.

Anitza C



Salve Sabrina,
Lei é buon professionale, e logicamente la consiglierei ad amici italiani ed anche stranieri, la mia practica era complessa ma Lei ha fatto oltre le mie spettative.

La ringrazio
Saluti Anitza C

Stefano G



Avevo un problema con la separazione e il mio precedente avvocato mi era sembrato non molto afferrato sul caso.
Meno male che ho cercato su internet e ho trovato l'avvocato D'Ascenzo e sin da subito mi ha fatto capire che era esperta sul diritto di famiglia e infatti sono riuscito ad ottenere quello che mi spettava.

Complimenti avvocato

Alcuni casi seguiti dallo studio

Condanna penale del padre e affidamento delle figlie: la responsabilità genitoriale non decade automaticamente

Situazione di partenza
Un padre, condannato in primo grado per maltrattamenti in famiglia, rischiava di perdere ogni possibilità di partecipare alle decisioni sulle figlie, tra ostacoli ai rapporti e minacce di revoca.

Sfida legale
Dimostrare che una condanna penale, anche per fatti familiari, non comporta automaticamente la decadenza dalla responsabilità genitoriale, da valutare caso per caso nell'interesse dei figli.

Soluzione
Richiesta al Tribunale di una regolamentazione dei rapporti basata sulle reali condizioni delle figlie, supportata da CTU e relazioni dei servizi sociali.

Risultato
Il Tribunale ha disposto l'affidamento super-esclusivo delle minori al padre, con importanti conseguenze anche sul piano penale.

Mantenimento del figlio: la Corte d'Appello può rivalutare le reali capacità economiche dei genitori

Situazione di partenza
Nell'ambito di un procedimento di affidamento e mantenimento, il Tribunale aveva fissato un assegno mensile a carico del padre, ritenuto dalla madre inadeguato alle reali condizioni economiche di quest'ultimo.

Sfida legale
Dimostrare che il reddito dichiarato dal padre non rispecchiava la sua reale capacità economica, e ottenere dalla Corte d'Appello un riesame nel merito, non solo formale.

Soluzione
Reclamo ex art. 473-bis.24 c.p.c., documentando patrimonio immobiliare, movimenti bancari e spese sostenute dalla madre, per ricostruire il reale tenore di vita di entrambi i genitori.

Risultato
La Corte d'Appello ha accolto il reclamo, riconoscendo al padre una capacità economica superiore a quella dichiarata.

Adozione in casi particolari: quando il legame affettivo diventa famiglia

Situazione di partenza
Un minore con fragilità personali e sanitarie viveva in una struttura di accoglienza, senza famiglia adottiva individuata, legato profondamente a chi se ne prendeva cura ogni giorno.

Sfida legale
Dimostrare che una persona singola, non coniugata, potesse ottenere l'adozione in casi particolari (art. 44, lett. d, L. 184/1983), con il legame affettivo come criterio decisivo.

Soluzione
Ricorso per adozione in casi particolari, documentando la stabilità del legame, la cura quotidiana e l'idoneità affettivo-educativa della richiedente, già assimilabile a una relazione genitoriale.

Risultato
Il Tribunale ha accolto il ricorso, riconoscendo alla richiedente piena idoneità affettiva ed educativa.

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    via Costantino Morin, 45
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    Eventi e convegni a cui ha partecipato l'avvocato Sabrina D'Ascenzo

    Scuola di alta formazione specialistica avvocati in diritto delle persone, delle relazioni familiari e dei minorenni di Cammino in collaborazione con Scuola Superiore dell’Avvocatura - Fondazione del Consiglio Nazionale Forense e i Dipartimenti di Giurisprudenza delle Università di Roma Tre, Cassino - Lazio Meridionale.

    Corso di formazione: Violenza in famiglia

    Sono stata invitata a tenere un intervento sul tema “il risarcimento del danno endofamiliare” all’interno del Corso sulla violenza in famiglia organizzato dalla Commissione Famiglia e Diritti della Persona presso l’Ordine degli Avvocati di Roma

    Coautrice del volume “Separazione, Divorzio, Annullamento e Mediazione Familiare”

    Libro “Separazione, Divorzio, Annullamento e Mediazione Familiare”

    Sono coautrice del testo “Separazione, Divorzio, Annullamento e Mediazione Familiare”, scritto assieme ad altri Colleghi e Professionisti del settore e relativo non solo alla crisi coniugale ma ad ogni aspetto concernente il diritto di famiglia.

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