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Divorzio veloce a Roma

Mi chiamo Sabrina D'Ascenzo, sono un avvocato del Foro di Roma e mi occupo di tutela legale per la famiglia, in particolare di tutto ciò che riguarda i divorzi. Assisto le persone nelle cause di divorzio veloce, congiunto o in sede di negoziazione assistita, con o senza figli. Offro consulenza e assistenza legale in materia di diritti e doveri dei figli minorenni e maggiorenni.

Avvocato per divorzio a Roma, con studio in zona Prati. Sono a disposizione per chiarimenti e assistenza.

Avvocato per Divorzio veloce a Roma zona Prati: consulenza legale con l'avvocato Sabrina D'Ascenzo

Con l’espressione divorzio veloce ci si riferisce solitamente alla legge n. 55 del 2015, che ha ridotto notevolmente i tempi tra separazione e divorzio.

Ora il termine che deve intercorrere tra separazione e divorzio è stato ridotto a 6 mesi (nel caso di separazione consensuale) e a 12 mesi (nel caso di separazione giudiziale). Prima di questo intervento del legislatore, era necessario attendere tre anni dalla separazione.

Da notare, però, che la legge n. 162/2014 ha previsto la possibilità di procedere al divorzio al di fuori delle aule di Tribunale mediante la procedura di negoziazione assistita oppure con dichiarazione resa al sindaco quale ufficiale di stato civile.

Si tratta, anche in questo caso, di una rilevante novità, che ha portato a una notevole semplificazione e, unitamente alla legge n. 55, riduzione dei tempi necessari per ottenere il divorzio.

Ormai per ottenere il divorzio può essere sufficiente recarsi presso il proprio Comune di residenza e richiedere un appuntamento con l'ufficiale di stato civile.

Niente più giudici e sentenze dunque, ma un semplice provvedimento che però assume la stessa valenza di quello che viene emanato in tribunale.

Ma andiamo dunque a capire nei dettagli come ci si deve muovere per ottenere un divorzio veloce e come si può capire se si rientra o meno nelle casistiche ammesse dalla legge.

Come si procede?

Come detto, dal 2015 è possibile richiedere il divorzio decorsi 6 mesi dalla separazione consensuale o 12 mesi dalla separazione giudiziale.

I termini per il divorzio decorrono dalla sottoscrizione del verbale di separazione omologato, se si tratta di separazione consensuale, o dalla comparizione dei coniugi davanti al presidente del tribunale per il tentativo di conciliazione, nell’ipotesi di separazione giudiziale.

Sei mesi sono richiesti anche per l’eventualità di separazione mediante negoziazione assistita.

Non occorrerà la separazione legale, ovvero, non occorrerà attendere il decorso del termine di 6 o 12 mesi, se già ottenuta, qualora ricorra una delle ipotesi di cui all’art. 1 l. div, per esempio se il matrimonio non è stato consumato, se uno dei due coniugi ha determinate condanne penali a suo carico, oppure se una delle due parti ha contratto matrimonio all'estero, ha ottenuto l’annullamento in territorio straniero. ovvero in caso di pronuncia definitiva di rettifica di attribuzione di sesso.

Decorso questo termine, in caso di disaccordo tra i coniugi, sarà possibile instaurare in Tribunale la procedura di divorzio giudiziale.

In caso di accordo, invece, sarà possibile ricorrere alla procedura, anch’essa innanzi al giudice ma più semplificata, di divorzio consensuale, o, più propriamente, congiunto, ovvero avvalersi delle procedure stragiudiziali quali la negoziazione assistita, con l’ausilio di un avvocato per coniuge, e la richiesta congiunta resa al sindaco in veste di ufficiale di stato civile, senza necessità dell’assistenza di un avvocato.  

In quest’ultimo caso l’ufficiale di stato civile riceve da ciascuna parte la dichiarazione di volere lo scioglimento del matrimonio (o far cessare gli effetti civili del matrimonio concordatario) e l’accordo tra i coniugi (che non può contenere patti di trasferimento patrimoniale), compilato e sottoscritto immediatamente dopo il ricevimento delle dichiarazioni, tiene luogo del provvedimento giudiziale di divorzio.

I coniugi, decorsi trenta giorni dalla dichiarazione, dovranno comparire nuovamente davanti all’ufficiale di stato civile per la conferma dell’accordo.  

In caso di negoziazione assistita gli avvocati delle parti provvederanno a redigere l'accordo di separazione, che verrà poi sottoposto al vaglio del Procuratore della Repubblica e, una volta restituito alle parti, da queste consegnato entro dieci giorni all'ufficiale di stato civile.

Cosa succede se ci sono dei figli?

Se il divorzio veloce, mediante richiesta congiunta al sindaco, può apparire a primo impatto come la soluzione perfetta, economica e veloce, per chi intende procedere alla cessazione del matrimonio dopo una separazione, al contempo occorre tenere presente che vi sono determinate limitazioni che sono state stabilite dal legislatore.

È bene prenderle in considerazione, se si deve valutare la tipologia di divorzio da scegliere.

La più rilevante è legata all'eventuale presenza di figli all'interno del nucleo familiare. Infatti, perché si possa chiedere lo scioglimento del matrimonio (o la cessazione degli effetti civili) al Sindaco non devono essere presenti nel nucleo familiare uno o più figli di entrambi i coniugi - quindi non di uno soltanto -  minorenni, oppure maggiorenni ma totalmente dipendenti dal padre e dalla madre.

Questo secondo caso può riguardare sia una situazione di dipendenza economica, se il figlio maggiorenne non è dal punto di vista lavorativo autosufficiente, che di dipendenza fisica, nel caso in cui il ragazzo sia portatore di handicap ed abbia, dunque, bisogno di un'assistenza continua e mirata. In questi casi occorre procedere con la massima cautela e valutare l'impatto che il divorzio avrebbe su questi soggetti, che rappresentano la parte più fragile di tutto il nucleo familiare.

Per tali ragioni il legislatore ha deciso di precludere il divorzio veloce innanzi al sindaco in queste casistiche. In tali circostanze la cosa migliore da fare, dunque, è rivolgersi ad un avvocato che possa prendere in carico la gestione di tutta la pratica, consigliando anche i due coniugi su quale sia la prassi migliore da seguire, soprattutto nell'interesse dei figli.

Se si è di fronte ad una famiglia di tipo allargato e vi sono figli di uno solo dei due coniugi, si può procedere invece tranquillamente con il divorzio breve.

Rivolgersi a uno studio legale può dunque essere utile per capire in quale di queste casistiche si rientra e farsi aiutare nella decisione di ricorrere all'uno o all'altro procedimento.

Professionisti specializzati nel settore del divorzio sono sempre pronti ad assistere i clienti in questo momento particolare della loro vita, in cui hanno bisogno di conoscere i loro diritti e i loro doveri.

Questo anche per quanto riguarda la determinazione dell'eventuale assegno di mantenimento, che può essere fissato con il divorzio breve così come con il percorso giudiziale vero e proprio, senza alcuna differenza di sorta.

Per qualsiasi chiarimento lo studio legale è a disposizione, si può fissare un appuntamento e richiedere una consulenza specifica.

Dicono di noi

Ioana Aura Maier



Nel difficile percorso di una separazione conflittuale, carico di paure e preoccupazioni, soprattutto per il futuro dei miei figli, ho avuto la fortuna di affidarmi all’avvocato Sabrina D’Ascenzo. Fin dal primo incontro mi ha trasmesso grande fiducia, dimostrandosi una professionista altamente competente, preparata e sempre disponibile. Mi ha seguito con attenzione e costanza in ogni fase della separazione, fornendomi chiarimenti puntuali e guidandomi con equilibrio verso le scelte migliori, tutelando sempre me e i miei figli. Il suo supporto è stato fondamentale non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano.

Consiglio vivamente l’avvocato Sabrina D’Ascenzo a chiunque si trovi ad affrontare situazioni familiari complesse e abbia bisogno di una professionista seria, empatica e capace di restituire serenità in momenti così delicati. Oltre a un’ottimo avvocato, ho trovato una persona di grande umanità. Grazie di cuore per tutto ciò che ha fatto per me e per i miei figli.

Il mio voto non può che essere il massimo che si possa dare.

SA



Sono stato cliente dello studio dell'avvocato Sabrina D'Ascenzo

“Puntuale e precisa, mi sono trovato bene, fornendomi fiducia nella positiva conclusione della causa…”

Paola Cianfarani



Sono stata cliente dell’avv. Sabrina d’Ascenzo per farmi seguire in una complicata separazione e di seguito anche per il divorzio.

Le mie esigenze sono state pienamente soddisfatte. Competenza, professionalità, precisione sono state le parole chiave del mio percorso con lo studio legale mai escludendo l’aspetto umano, sentirsi protetti quando si affrontano questioni legali è importantissimo.

Sicuramente se ne avessi ancora necessità tornerei presso questo studio e lo consiglio vivamente.

Znaidia Chedlia



Alla consulenza dell’Avv. D’Ascenzo darei 10 su 10. Quando mi sono rivolto a lei per la mia separazione, l’avvocato è stata, fin dall'inizio, molto gentile e accogliente, molto ma molto professionale. Mi è stata di un aiuto immenso. È riuscita con grande intelligenza e professionalità a farmi uscire vincente con grande soddisfazione.

Io consiglio a chiunque dell'avvocato Sabrina D'Ascenzo, soprattutto per la sua professionalità e gentilezza.

Monika Micek



Il mio voto pe ril servizio offerto dall'avvocato Sabrina D'Ascenzo è, sicuramente, 5, perchè ha fatto un lavoro impeccabile. Ho avuto la necessità di un avvocato per la mia separazione con affido di un minore. All'inizio avevo, penso i classici, dubbi di ogni persona nel contesto di separazione, cioè avere la miglior tutela per me e soprattutto per il minore. Uan delle cose che mi ha colpito maggiormente è stata la capacità dello studio nell'approfondire ogni aspetto della situazione oltre la grande professionalità e padronanza della materia che chiaramente portano ai giusti risultati.

L’ Avvocato D’Ascenzo possiede La grande serietà e grande preparazione oltre una notevole esperienza nel caso specifico, si è verificata un ottimo interlocutore in grado di comprendere la delicatezza degli aspetti della separazione, È in grado di gestire al meglio tutta la situazione è garantire tutti i diritti dell'assistito.

Rocco



Valuto la mia esperienza con Lei con un 5 pieno, nella situazione di divorzio in cui mi sono trovato, ho trovato in Lei, sempre assoluta disponibilità e preparazione. I dubbi nella mia situazione,  essendo anche la prima e spero l'ultima di divorzio, erano totali, non avevo idea di nulla come funzionasse e sopratutto quali fossero i miei diritti. Grazie a Lei ho affrontato questo momento difficile, riuscendo a far rispettare i miei diritti.

Suggerisco a tutti coloro che ne avessero bisogno di affidarsi a Lei semplicemente perché in Lei ho trovato una professionista, educata, rispettosa, preparata e decisa. Grazie ancora.
Cordiali saluti Sign. Flocco

Mariagrazia C.



Ero in grosse difficoltà.
Non sapevo da dove iniziare e avevo il timore di far soffrire ai miei figli.
L’Avv. D’Ascenzo è stato un faro di luce.
Mi ha seguita in ogni passo avendo rispetto della mia situazione con il mio ex marito e con i miei figli.

La mia paura più grande era che, “mettendo di mezzo un avvocato”, la situazione peggiorasse e diventasse insostenibile.
Invece così non è stato.

Devo ringraziare l’Avv. D’Ascenzo per come mi ha seguita.
Immagino lavori così con tutti i suoi assistiti, ma io mi son sentita al sicuro come se fosse un qualcosa di eccezionale che non avrei mai trovato in una figura come quella dell’avvocato.

Ho già consigliato l’Avv. ad amici che avevano bisogno di un avvocato specializzato in diritto di Famiglia e la consiglierei ancora.

Giovanni C.



L'importante per me era tutelare i miei figli, fortunatamente grazie all'avvocato D'Ascenzo tutto è andato per il verso giusto.
Quello che ho apprezzato è il lato umano e la capacità di spiegarmi tutto con massima chiarezza e trasparenza. Non potrò mai ringraziarla abbastanza.

Anitza C



Salve Sabrina,
Lei é buon professionale, e logicamente la consiglierei ad amici italiani ed anche stranieri, la mia practica era complessa ma Lei ha fatto oltre le mie spettative.

La ringrazio
Saluti Anitza C

Stefano G



Avevo un problema con la separazione e il mio precedente avvocato mi era sembrato non molto afferrato sul caso.
Meno male che ho cercato su internet e ho trovato l'avvocato D'Ascenzo e sin da subito mi ha fatto capire che era esperta sul diritto di famiglia e infatti sono riuscito ad ottenere quello che mi spettava.

Complimenti avvocato

Alcuni casi seguiti dallo studio

Condanna penale del padre e affidamento delle figlie: la responsabilità genitoriale non decade automaticamente

Situazione di partenza
Un padre, condannato in primo grado per maltrattamenti in famiglia, rischiava di perdere ogni possibilità di partecipare alle decisioni sulle figlie, tra ostacoli ai rapporti e minacce di revoca.

Sfida legale
Dimostrare che una condanna penale, anche per fatti familiari, non comporta automaticamente la decadenza dalla responsabilità genitoriale, da valutare caso per caso nell'interesse dei figli.

Soluzione
Richiesta al Tribunale di una regolamentazione dei rapporti basata sulle reali condizioni delle figlie, supportata da CTU e relazioni dei servizi sociali.

Risultato
Il Tribunale ha disposto l'affidamento super-esclusivo delle minori al padre, con importanti conseguenze anche sul piano penale.

Mantenimento del figlio: la Corte d'Appello può rivalutare le reali capacità economiche dei genitori

Situazione di partenza
Nell'ambito di un procedimento di affidamento e mantenimento, il Tribunale aveva fissato un assegno mensile a carico del padre, ritenuto dalla madre inadeguato alle reali condizioni economiche di quest'ultimo.

Sfida legale
Dimostrare che il reddito dichiarato dal padre non rispecchiava la sua reale capacità economica, e ottenere dalla Corte d'Appello un riesame nel merito, non solo formale.

Soluzione
Reclamo ex art. 473-bis.24 c.p.c., documentando patrimonio immobiliare, movimenti bancari e spese sostenute dalla madre, per ricostruire il reale tenore di vita di entrambi i genitori.

Risultato
La Corte d'Appello ha accolto il reclamo, riconoscendo al padre una capacità economica superiore a quella dichiarata.

Adozione in casi particolari: quando il legame affettivo diventa famiglia

Situazione di partenza
Un minore con fragilità personali e sanitarie viveva in una struttura di accoglienza, senza famiglia adottiva individuata, legato profondamente a chi se ne prendeva cura ogni giorno.

Sfida legale
Dimostrare che una persona singola, non coniugata, potesse ottenere l'adozione in casi particolari (art. 44, lett. d, L. 184/1983), con il legame affettivo come criterio decisivo.

Soluzione
Ricorso per adozione in casi particolari, documentando la stabilità del legame, la cura quotidiana e l'idoneità affettivo-educativa della richiedente, già assimilabile a una relazione genitoriale.

Risultato
Il Tribunale ha accolto il ricorso, riconoscendo alla richiedente piena idoneità affettiva ed educativa.

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    Avv. Sabrina D'Ascenzo

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    Tel. 340 986 4432
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    Dal Lunedi al Venerdi
    9:00 - 19:00

    via Costantino Morin, 45
    00195 Roma zona Prati (RM)

    Eventi e convegni a cui ha partecipato l'avvocato Sabrina D'Ascenzo

    Scuola di alta formazione specialistica avvocati in diritto delle persone, delle relazioni familiari e dei minorenni di Cammino in collaborazione con Scuola Superiore dell’Avvocatura - Fondazione del Consiglio Nazionale Forense e i Dipartimenti di Giurisprudenza delle Università di Roma Tre, Cassino - Lazio Meridionale.

    Corso di formazione: Violenza in famiglia

    Sono stata invitata a tenere un intervento sul tema “il risarcimento del danno endofamiliare” all’interno del Corso sulla violenza in famiglia organizzato dalla Commissione Famiglia e Diritti della Persona presso l’Ordine degli Avvocati di Roma

    Coautrice del volume “Separazione, Divorzio, Annullamento e Mediazione Familiare”

    Libro “Separazione, Divorzio, Annullamento e Mediazione Familiare”

    Sono coautrice del testo “Separazione, Divorzio, Annullamento e Mediazione Familiare”, scritto assieme ad altri Colleghi e Professionisti del settore e relativo non solo alla crisi coniugale ma ad ogni aspetto concernente il diritto di famiglia.

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