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Avvocato per il mantenimento del coniuge a Roma

Se ti stai separando, o stai pensando di farlo, è probabile che tu ti stia chiedendo se avrai diritto a un assegno di mantenimento o se dovrai versarlo al tuo ex coniuge.

L'assegno di mantenimento per il coniuge serve a tutelare la parte economicamente più debole dopo la separazione.

Come avvocato matrimonialista a Roma che si occupa in modo specifico di diritto di famiglia e delle relazioni familiari, seguo personalmente ogni fase del tuo caso: dall'analisi iniziale della tua situazione economica e familiare, alla richiesta dell'assegno di mantenimento, alle eventuali modifiche nel tempo, fino agli strumenti per reagire a un mancato pagamento.

Lavoro insieme a te per:

  • capire se, nel tuo caso concreto, ci sono i presupposti per ottenere o per mantenere il mantenimento del coniuge;
  • raccogliere i documenti utili (dichiarazioni dei redditi, buste paga, spese familiari, mutui, canoni di locazione, ecc.);
  • valutare come assicurarne il pagamento in caso di mancato pagamento del mantenimento;
  • impostare una strategia sostenibile, che tenga conto non solo dell'oggi, ma anche delle conseguenze future delle scelte in termini di equilibrio familiare e patrimoniale

Lo studio si trova in zona Prati, a Roma, facilmente raggiungibile e vicino al Tribunale. Opero in tutta Italia, con prevalenza nell'area di Roma e provincia, offrendo un'assistenza rigorosa, personalizzata e attenta agli aspetti umani oltre che giuridici.

Assegno di mantenimento del coniuge: cos’è e chi ne ha diritto

L'assegno di mantenimento del coniuge è un contributo economico che uno dei coniugi versa all'altro dopo la separazione, quando vi è una disparità significativa tra le rispettive condizioni economiche.

In concreto, il mantenimento spetta al coniuge che:

  • non dispone di mezzi adeguati ossia che consentano di garantirgli un tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio;
  • non è oggettivamente in grado di procurarseli da sé, tenendo conto di età, formazione, esperienza lavorativa, salute.

e a condizione che non gli sia addebitata la separazione

L'assegno di mantenimento per il coniuge non va confuso con il mantenimento dei figli: sono due voci autonome, che rispondono a logiche e presupposti diversi.

Se ti trovi in una situazione in cui, durante il matrimonio, ti sei dedicato prevalentemente alla cura della casa e dei figli, rinunciando o limitando il lavoro per sostenere la famiglia, e oggi hai redditi molto inferiori rispetto all'altro coniuge, è possibile che tu abbia diritto a un assegno di mantenimento.
Al contrario, se sei tu ad avere la posizione economica più forte, potresti essere chiamato a versare un contributo, che verrà calibrato sul caso concreto, senza automatismi.

È importante distinguere l'assegno di mantenimento in separazione dall'assegno divorzile, che interviene in un momento successivo (dopo il divorzio) e ha presupposti e finalità in parte diversi, legati anche alla funzione compensativa rispetto al contributo dato alla vita familiare e alla formazione del patrimonio comune e dell'altro coniuge.

Tabella di confronto: mantenimento in separazione vs assegno divorzile

 

Mantenimento del coniuge (separazione)

Assegno divorzile

Momento

Dopo la separazione, finché il matrimonio non è sciolto

Dopo la sentenza di divorzio

Presupposto principale

Disparità economica tra i coniugi e mancanza di mezzi adeguati del coniuge più debole

Disparità economica tra i coniugi, Inadeguatezza dei mezzi e impossibilità di procurarseli, valutata anche alla luce del contributo dato alla vita familiare

Finalità prevalente

Garantire un tenore di vita tendenzialmente simile a quello goduto in costanza di matrimonio, per quanto possibile

Funzione insieme assistenziale, compensativa e perequativa, secondo i criteri indicati dalla giurisprudenza di legittimità (Cass. SU 18287/2018)

Durata

Di regola fino al divorzio o fino al venir meno dei presupposti (es. nuova convivenza stabile, miglioramento delle condizioni economiche)

Potenzialmente di lunga durata, ma sempre modificabile o revocabile se cambiano le condizioni

Questa distinzione è importante per impostare correttamente la strategia fin dalla fase di separazione e per prepararsi, se necessario, alla successiva fase di divorzio.

Come si calcola l’assegno di mantenimento per il coniuge

Non esiste una formula matematica unica per calcolare l'assegno di mantenimento.

I principali elementi che vengono considerati sono:

  • Durata del matrimonio
    Un'unione di lunga durata, in cui la vita familiare è stata costruita insieme per molti anni, incide diversamente rispetto a un matrimonio di breve durata.
  • Condizioni economiche di entrambi i coniugi
    Si confrontano redditi (stipendi, pensioni, redditi da lavoro autonomo), patrimonio (immobili, risparmi, investimenti) e spese fisse.
  • Tenore di vita matrimoniale
    Si considera il livello di vita tenuto durante il matrimonio (abitudini di spesa, viaggi, ...).
  • Età e capacità lavorativa residua
    Un conto è un coniuge giovane, con formazione spendibile e possibilità concrete di inserirsi o reinserirsi nel mercato del lavoro; altro è chi ha un'età più avanzata o competenze difficilmente riutilizzabili.
  • Redditi, patrimonio e situazione abitativa
    La presenza di immobili, rendite, eredità, così come l'assegnazione della casa familiare, incide sul bilanciamento complessivo: l'assegnazione della casa può ridurre l'importo dell'assegno, perché già rappresenta un vantaggio economico importante.

Non si tiene conto del contributo personale ed economico alla famiglia, che invece rileva ai fini dell'assegno divorzile.

Non c'è automatismo: ogni situazione è valutata caso per caso.

Se ci sono figli si potrà avere un ulteriore assegno finalizzato al loro mantenimento

Nel mio lavoro ti aiuto a ricostruire con precisione la tua situazione (documenti, spese, scelte familiari fatte negli anni), così da presentare al giudice un quadro chiaro e completo, evitando richieste irrealistiche e, al tempo stesso, tutelando concretamente i tuoi diritti.

Mantenimento del coniuge disoccupato: cosa dice la giurisprudenza

Essere disoccupato non significa, di per sé, avere automaticamente diritto al mantenimento.

Anche in questo caso, ciò che conta è la capacità lavorativa effettiva:

  • se sei disoccupato ma hai un'età, una formazione e un'esperienza che ti consentono ragionevolmente di trovare un lavoro, il giudice valuterà se ti stai attivando per cercarlo;
  • se la perdita del lavoro è dipesa da tue scelte o da un rifiuto ingiustificato di opportunità lavorative, questo può incidere negativamente sul diritto all'assegno;
  • se, al contrario, la tua disoccupazione è legata a fattori indipendenti dalla tua volontà (crisi aziendale, malattia, necessità di assistenza a figli o familiari fragili), questo verrà tenuto in considerazione.

La giurisprudenza, in linea generale, cerca un equilibrio tra il dovere di solidarietà tra ex coniugi e il principio secondo cui ciascuno deve, per quanto possibile, attivarsi per rendersi economicamente autosufficiente.

Nel mio approccio, ti aiuto a raccontare e documentare in modo chiaro il tuo percorso lavorativo e le ragioni della tua attuale situazione, per evitare che venga letta in modo distorto o incompleto.

Modificare o revocare l’assegno: quando e come

L'assegno di mantenimento non è immutabile: può essere aumentato, ridotto o revocato se, dopo la separazione le condizioni economiche di uno o di entrambi i coniugi cambiano in modo sostanziale.

Puoi chiedere una modifica delle condizioni quando, ad esempio: perdi il lavoro o subisci una riduzione significativa del reddito se sei tu a versare l'assegno;

  • il tuo ex coniuge migliora sensibilmente la propria situazione economica (nuovo lavoro meglio retribuito, eredità, incremento patrimoniale);
  • il beneficiario inizia una nuova convivenza stabile o si risposa, con conseguente mutamento del suo assetto di vita e delle forme di sostegno economico;
  • si verificano altri mutamenti rilevanti (malattia, invalidità, nascita di nuovi figli da altra relazione) che incidono sull'equilibrio economico complessivo.

Se sei tu a pagare il mantenimento e ritieni che l'assegno di mantenimento che versi all'altro coniuge vada revocato o ridotto, ad esempio perché perdi il lavoro o subisci un forte calo di reddito, è importante non limitarsi a smettere di pagare, ma chiedere al giudice una revisione dell'assegno, documentando puntualmente la nuova situazione.

In studio ti aiuto a valutare se il cambiamento che ti riguarda è sufficiente per chiedere una modifica, a raccogliere la documentazione necessaria e a impostare il ricorso in modo chiaro e coerente, evitando iniziative impulsive che potrebbero danneggiarti.

Cosa fare se il coniuge non paga il mantenimento

Se il tuo ex coniuge non paga l'assegno di mantenimento stabilito dal giudice, non sei senza tutele.

In linea di principio, se il coniuge non paga, per recuperare gli arretrati puoi:

  • Inviare una diffida formale
    Il primo passo è una lettera formale, redatta dall'avvocato, in cui si richiama il provvedimento del giudice, si quantifica l'arretrato e si chiede il pagamento entro un termine preciso, avvertendo delle conseguenze in caso di ulteriore inadempimento.
  • Procedere con il pignoramento dello stipendio o del conto corrente
    Se la diffida non basta, dopo aver notificato un atto di precetto si può procedere con il pignoramento dello stipendio (nei limiti di legge) o del conto corrente del coniuge inadempiente, sulla base del titolo costituito dalla sentenza o dall'accordo raggiunto in sede di negoziazione assistita.
  • Valutare l'opportunità di altre azioni esecutive
    ad esempio soprattutto se l'importo degli arretrati è cospicuo, dopo la notifica dell'atto di precetto, si potrebbe agire con pignoramento immobiliare
  • Valutare la denuncia penale artt. 570 c.p. - 570 bis c.p.
    per la violazione degli obblighi di assistenza familiare

In caso di inadempimento, inoltre, per garantirti il pagamento dei ratei futuri del mantenimento puoi formulare una richiesta di pagamento diretto al datore di lavoro: infatti è possibile ottenere il pagamento diretto dell'assegno di mantenimento da parte del datore di lavoro dell'obbligato, così da prevenire per il futuro il rischio di ulteriori inadempimenti.

In tutto questo percorso, il mio ruolo è affiancarti in modo chiaro e concreto: ti spiego quali sono le opzioni più adatte al tuo caso, i tempi, i costi e le possibili conseguenze, così che tu possa scegliere consapevolmente come procedere.

Perché affidarti all’Avvocato Sabrina D’Ascenzo a Roma (zona Prati)

Mi occupo in modo specifico di diritto di famiglia, delle persone e dei minori.

Alcuni elementi che caratterizzano il mio modo di lavorare:

  • Gestione personale del caso
    Seguo direttamente ogni incarico, per conoscere a fondo la tua storia e aggiornarti con continuità.
  • Formazione continua
    Ho maturato un'esperienza specifica in diritto delle persone, relazioni familiari e minorenni, partecipando a percorsi di formazione specialistica - come la Scuola di Alta Formazione Specialistica di Cammino realizzata in collaborazione con la Scuola Superiore dell'Avvocatura del Consiglio Nazionale Forense e con i Dipartimenti di Giurisprudenza delle Università di Roma Tre e di Cassino e la Scuola di Specializzazione in Diritto delle Relazioni Familiari, delle Persone e dei Minori "Milena Pini", organizzata da AIAF in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, presso la quale attualmente il mio percorso di specializzazione prosegue con l'iscrizione al secondo anno - e collaborando a iniziative di studio e divulgazione sul tema, quali il volume Separazione, divorzio, annullamento e mediazione familiare (Edizioni AD Maiora, 2021), di cui sono coautrice e il mio intervento nel 2022 come relatrice per l'Ordine degli Avvocati di Roma, nell'ambito di un corso di formazione sulla violenza in famiglia, trattando il tema del risarcimento del danno endofamiliare.
  • Approccio rigoroso ma umano
    Unisco la precisione tecnica alla consapevolezza che dietro ogni pratica c'è una persona e, spesso, dei figli: evito toni aggressivi e conflitti inutili, puntando a soluzioni che ti tutelino davvero, anche nel medio-lungo periodo.
  • Trasparenza su costi e passaggi
    Fin dalla prima consulenza, ti illustro con chiarezza possibili scenari, tempi e costi

Lo studio si trova in Roma, zona Prati, vicino al Tribunale civile, opera soprattutto in Roma e provincia, anche in controversie con elementi di internazionalità

Domande frequenti sul mantenimento del coniuge

L'assegno spetta anche se non ho figli?

Sì, il diritto al mantenimento del coniuge non dipende dall'esistenza di figli, ma dalla disparità economica tra i coniugi e dalla mancanza di mezzi adeguati del coniuge più debole.

Chi decide l'importo del mantenimento?

Se raggiungete un accordo in sede di separazione consensuale, potete individuare insieme un importo. In mancanza di accordo, sarà il giudice a quantificare l'assegno di mantenimento sulla base dei criteri visti (redditi, patrimonio, durata del matrimonio, tenore di vita, ecc.).

Si può rinunciare al mantenimento in sede di separazione consensuale?

In alcuni casi il coniuge che avrebbe titolo al mantenimento può decidere di rinunciarvi, ad esempio perché economicamente autonomo o perché preferisce un diverso assetto patrimoniale (come il trasferimento di un immobile). È però una scelta delicata, che va valutata con attenzione, considerando anche le conseguenze future.

Cosa succede se il beneficiario inizia a lavorare o migliora la propria situazione economica?

Il coniuge obbligato può chiedere la revisione dell'assegno, chiedendone la riduzione o la revoca, se il miglioramento è significativo e stabile. Sarà necessario dimostrare il mutamento delle condizioni (nuovo lavoro, aumento di reddito, ecc.).

C'è il gratuito patrocinio per le cause di mantenimento?

In presenza di determinati requisiti di reddito, è possibile chiedere l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato anche per cause di separazione, divorzio e mantenimento.

Quanto tempo dura l'assegno di mantenimento?

L'assegno dura finché permangono i presupposti che lo hanno giustificato: può cessare, ad esempio, in caso di nuovo matrimonio o convivenza stabile del beneficiario, o può essere modificato se cambiano in modo rilevante le condizioni economiche delle parti.

Se ti stai chiedendo se hai diritto a un assegno di mantenimento, se temi di non ricevere quanto ti spetta o se, al contrario, ritieni che l’importo che versi non sia più sostenibile, analizzo insieme la tua situazione concreta.

Richiedi una consulenza sul mantenimento del coniuge

Ecco il testo con tutti i tag `` rimossi, gli spazi superflui eliminati e la struttura corretta (l'elenco numerato era annidato erroneamente in un elenco puntato): ---

Nel primo colloquio,

  • ricostruisco la tua storia familiare ed economica;
  • valuto se ci sono i presupposti per chiedere o per rivedere l'assegno;
  • individuo i documenti da raccogliere e i passi successivi più adatti al tuo caso.

Puoi contattare lo studio, in zona Prati, Roma, telefonicamente o via mail per fissare un appuntamento

Tel. 06 65471792 – cell. 3409864432 - Email. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il compenso per un primo incontro è di € 200,00.

Per un semplice chiarimento di pochi minuti (ad esempio su un dubbio molto semplice o per un'informazione pratica) non ti chiederò alcun compenso.

Non sei solo: esiste un percorso giuridico per tutelare te e la tua famiglia, e il mio compito è accompagnarti con chiarezza, rigore e umanità in ogni fase.

Dicono di noi

Ioana Aura Maier



Nel difficile percorso di una separazione conflittuale, carico di paure e preoccupazioni, soprattutto per il futuro dei miei figli, ho avuto la fortuna di affidarmi all’avvocato Sabrina D’Ascenzo. Fin dal primo incontro mi ha trasmesso grande fiducia, dimostrandosi una professionista altamente competente, preparata e sempre disponibile. Mi ha seguito con attenzione e costanza in ogni fase della separazione, fornendomi chiarimenti puntuali e guidandomi con equilibrio verso le scelte migliori, tutelando sempre me e i miei figli. Il suo supporto è stato fondamentale non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano.

Consiglio vivamente l’avvocato Sabrina D’Ascenzo a chiunque si trovi ad affrontare situazioni familiari complesse e abbia bisogno di una professionista seria, empatica e capace di restituire serenità in momenti così delicati. Oltre a un’ottimo avvocato, ho trovato una persona di grande umanità. Grazie di cuore per tutto ciò che ha fatto per me e per i miei figli.

Il mio voto non può che essere il massimo che si possa dare.

SA



Sono stato cliente dello studio dell'avvocato Sabrina D'Ascenzo

“Puntuale e precisa, mi sono trovato bene, fornendomi fiducia nella positiva conclusione della causa…”

Paola Cianfarani



Sono stata cliente dell’avv. Sabrina d’Ascenzo per farmi seguire in una complicata separazione e di seguito anche per il divorzio.

Le mie esigenze sono state pienamente soddisfatte. Competenza, professionalità, precisione sono state le parole chiave del mio percorso con lo studio legale mai escludendo l’aspetto umano, sentirsi protetti quando si affrontano questioni legali è importantissimo.

Sicuramente se ne avessi ancora necessità tornerei presso questo studio e lo consiglio vivamente.

Znaidia Chedlia



Alla consulenza dell’Avv. D’Ascenzo darei 10 su 10. Quando mi sono rivolto a lei per la mia separazione, l’avvocato è stata, fin dall'inizio, molto gentile e accogliente, molto ma molto professionale. Mi è stata di un aiuto immenso. È riuscita con grande intelligenza e professionalità a farmi uscire vincente con grande soddisfazione.

Io consiglio a chiunque dell'avvocato Sabrina D'Ascenzo, soprattutto per la sua professionalità e gentilezza.

Monika Micek



Il mio voto pe ril servizio offerto dall'avvocato Sabrina D'Ascenzo è, sicuramente, 5, perchè ha fatto un lavoro impeccabile. Ho avuto la necessità di un avvocato per la mia separazione con affido di un minore. All'inizio avevo, penso i classici, dubbi di ogni persona nel contesto di separazione, cioè avere la miglior tutela per me e soprattutto per il minore. Uan delle cose che mi ha colpito maggiormente è stata la capacità dello studio nell'approfondire ogni aspetto della situazione oltre la grande professionalità e padronanza della materia che chiaramente portano ai giusti risultati.

L’ Avvocato D’Ascenzo possiede La grande serietà e grande preparazione oltre una notevole esperienza nel caso specifico, si è verificata un ottimo interlocutore in grado di comprendere la delicatezza degli aspetti della separazione, È in grado di gestire al meglio tutta la situazione è garantire tutti i diritti dell'assistito.

Rocco



Valuto la mia esperienza con Lei con un 5 pieno, nella situazione di divorzio in cui mi sono trovato, ho trovato in Lei, sempre assoluta disponibilità e preparazione. I dubbi nella mia situazione,  essendo anche la prima e spero l'ultima di divorzio, erano totali, non avevo idea di nulla come funzionasse e sopratutto quali fossero i miei diritti. Grazie a Lei ho affrontato questo momento difficile, riuscendo a far rispettare i miei diritti.

Suggerisco a tutti coloro che ne avessero bisogno di affidarsi a Lei semplicemente perché in Lei ho trovato una professionista, educata, rispettosa, preparata e decisa. Grazie ancora.
Cordiali saluti Sign. Flocco

Mariagrazia C.



Ero in grosse difficoltà.
Non sapevo da dove iniziare e avevo il timore di far soffrire ai miei figli.
L’Avv. D’Ascenzo è stato un faro di luce.
Mi ha seguita in ogni passo avendo rispetto della mia situazione con il mio ex marito e con i miei figli.

La mia paura più grande era che, “mettendo di mezzo un avvocato”, la situazione peggiorasse e diventasse insostenibile.
Invece così non è stato.

Devo ringraziare l’Avv. D’Ascenzo per come mi ha seguita.
Immagino lavori così con tutti i suoi assistiti, ma io mi son sentita al sicuro come se fosse un qualcosa di eccezionale che non avrei mai trovato in una figura come quella dell’avvocato.

Ho già consigliato l’Avv. ad amici che avevano bisogno di un avvocato specializzato in diritto di Famiglia e la consiglierei ancora.

Giovanni C.



L'importante per me era tutelare i miei figli, fortunatamente grazie all'avvocato D'Ascenzo tutto è andato per il verso giusto.
Quello che ho apprezzato è il lato umano e la capacità di spiegarmi tutto con massima chiarezza e trasparenza. Non potrò mai ringraziarla abbastanza.

Anitza C



Salve Sabrina,
Lei é buon professionale, e logicamente la consiglierei ad amici italiani ed anche stranieri, la mia practica era complessa ma Lei ha fatto oltre le mie spettative.

La ringrazio
Saluti Anitza C

Stefano G



Avevo un problema con la separazione e il mio precedente avvocato mi era sembrato non molto afferrato sul caso.
Meno male che ho cercato su internet e ho trovato l'avvocato D'Ascenzo e sin da subito mi ha fatto capire che era esperta sul diritto di famiglia e infatti sono riuscito ad ottenere quello che mi spettava.

Complimenti avvocato

Alcuni casi seguiti dallo studio

Condanna penale del padre e affidamento delle figlie: la responsabilità genitoriale non decade automaticamente

Situazione di partenza
Un padre, condannato in primo grado per maltrattamenti in famiglia, rischiava di perdere ogni possibilità di partecipare alle decisioni sulle figlie, tra ostacoli ai rapporti e minacce di revoca.

Sfida legale
Dimostrare che una condanna penale, anche per fatti familiari, non comporta automaticamente la decadenza dalla responsabilità genitoriale, da valutare caso per caso nell'interesse dei figli.

Soluzione
Richiesta al Tribunale di una regolamentazione dei rapporti basata sulle reali condizioni delle figlie, supportata da CTU e relazioni dei servizi sociali.

Risultato
Il Tribunale ha disposto l'affidamento super-esclusivo delle minori al padre, con importanti conseguenze anche sul piano penale.

Mantenimento del figlio: la Corte d'Appello può rivalutare le reali capacità economiche dei genitori

Situazione di partenza
Nell'ambito di un procedimento di affidamento e mantenimento, il Tribunale aveva fissato un assegno mensile a carico del padre, ritenuto dalla madre inadeguato alle reali condizioni economiche di quest'ultimo.

Sfida legale
Dimostrare che il reddito dichiarato dal padre non rispecchiava la sua reale capacità economica, e ottenere dalla Corte d'Appello un riesame nel merito, non solo formale.

Soluzione
Reclamo ex art. 473-bis.24 c.p.c., documentando patrimonio immobiliare, movimenti bancari e spese sostenute dalla madre, per ricostruire il reale tenore di vita di entrambi i genitori.

Risultato
La Corte d'Appello ha accolto il reclamo, riconoscendo al padre una capacità economica superiore a quella dichiarata.

Adozione in casi particolari: quando il legame affettivo diventa famiglia

Situazione di partenza
Un minore con fragilità personali e sanitarie viveva in una struttura di accoglienza, senza famiglia adottiva individuata, legato profondamente a chi se ne prendeva cura ogni giorno.

Sfida legale
Dimostrare che una persona singola, non coniugata, potesse ottenere l'adozione in casi particolari (art. 44, lett. d, L. 184/1983), con il legame affettivo come criterio decisivo.

Soluzione
Ricorso per adozione in casi particolari, documentando la stabilità del legame, la cura quotidiana e l'idoneità affettivo-educativa della richiedente, già assimilabile a una relazione genitoriale.

Risultato
Il Tribunale ha accolto il ricorso, riconoscendo alla richiedente piena idoneità affettiva ed educativa.

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    Dal Lunedi al Venerdi
    9:00 - 19:00

    via Costantino Morin, 45
    00195 Roma zona Prati (RM)

    Eventi e convegni a cui ha partecipato l'avvocato Sabrina D'Ascenzo

    Scuola di alta formazione specialistica avvocati in diritto delle persone, delle relazioni familiari e dei minorenni di Cammino in collaborazione con Scuola Superiore dell’Avvocatura - Fondazione del Consiglio Nazionale Forense e i Dipartimenti di Giurisprudenza delle Università di Roma Tre, Cassino - Lazio Meridionale.

    Corso di formazione: Violenza in famiglia

    Sono stata invitata a tenere un intervento sul tema “il risarcimento del danno endofamiliare” all’interno del Corso sulla violenza in famiglia organizzato dalla Commissione Famiglia e Diritti della Persona presso l’Ordine degli Avvocati di Roma

    Coautrice del volume “Separazione, Divorzio, Annullamento e Mediazione Familiare”

    Libro “Separazione, Divorzio, Annullamento e Mediazione Familiare”

    Sono coautrice del testo “Separazione, Divorzio, Annullamento e Mediazione Familiare”, scritto assieme ad altri Colleghi e Professionisti del settore e relativo non solo alla crisi coniugale ma ad ogni aspetto concernente il diritto di famiglia.

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