Mantenimento dei nipoti a Roma

Mi chiamo Sabrina D'Ascenzo, sono un avvocato del Foro di Roma e mi occupo di tutela legale per la famiglia, in particolare di tutto ciò che riguarda il mantenimento. Assisto le persone nelle cause di mantenimento dei nipoti, ma anche del coniuge o dei figli ma anche nel caso di mantenimento senza figli. Offro consulenza e assistenza legale in materia di diritti e doveri dei figli minorenni e maggiorenni.

Avvocato per mantenimento a Roma, con studio in zona Prati. Sono a disposizione per chiarimenti e assistenza.

Avvocato per Mantenimento dei nipoti a Roma zona Prati: consulenza legale con l'avvocato Sabrina D'Ascenzo

I nonni hanno l’obbligo di contribuire al mantenimento dei propri nipoti in determinate circostanze.

I genitori hanno il dovere di provvedere al mantenimento dei figli, anche se sono nati fuori dal matrimonio. Nel caso in cui un genitore non possa garantire questa funzione per ragioni economiche l'intervento dei nonni è previsto in via sussidiaria.

Si fa riferimento agli articoli 315 bis e a 316 bis del Codice Civile che stabiliscono i diritti dei figli (di essere assistito moralmente, educato, mantenuto e istruito dai genitori) e gli obblighi dei genitori nei confronti della prole.

Questi devono contribuire in base alle loro capacità economiche, ma, se non possiedono mezzi adeguati, gli ascendenti devono fornire ai genitori i mezzi necessari per consentire che i doveri nei confronti dei figli non vengano disattesi.

L'obiettivo è quindi assicurare e proteggere i diritti e gli interessi dei minori.

In che circostanze sussiste il mantenimento dei nipoti?

Il mantenimento nipoti non significa che i nonni hanno l'obbligo di mantenere i nipoti, bensì di fare in modo che i genitori abbiano i mezzi per farlo (cosa totalmente differente da quello che succede nel caso di mantenimento dei genitori da parte dei figli).

Questo dovere nasce quindi da una mancanza di possibilità economiche adeguate da parte dei genitori stessi e si configura come un'obbligazione sussidiaria e indiretta.

Di conseguenza il mantenimento dei nipoti è legittimo soltanto se entrambi i genitori non possiedono mezzi adeguati a far fronte a questo dovere.

Il risultato è che se un genitore riesce a mantenere i figli e soltanto l'altro è inadempiente, non è possibile richiedere il supporto degli ascendenti. In caso di inadempienza a seguito della separazione, ad esempio, si deve agire esclusivamente (in sede civile e/o penale) contro l'ex coniuge che non svolge il suo dovere per il mantenimento dei figli e si potrà chiedere l’intervento degli ascendenti laddove il genitore obbligato non sia assoggettabile ad esecuzione con esiti fruttuosi e l’altro genitore non sia in condizione di mantenere personalmente la prole.

In base a quanto stabilito dalla VI sezione della Corte di Cassazione (10419 del 2018) le circostanze che consentono di ottenere un provvedimento a carico dei nonni per il contributo al mantenimento dei nipoti sono:

  • il fatto che entrambi i genitori non siano in grado di provvedere al mantenimento dei figli per impossibilità oggettiva;
  • il fatto che uno dei genitori si disinteressi volontariamente del mantenimento dei figli e l'altro non abbia i mezzi per farlo;
  • omissione volontaria al mantenimento dei figli da parte di entrambi i genitori;
  • la mancanza di disponibilità economiche da parte di entrambi i genitori per adempiere a questo obbligo.

Per richiedere processualmente il contributo dei nonni al mantenimento dei nipoti si deve seguire la procedura indicata nell'articolo 316 bis del Codice Civile, onde ottenere la condanna dell’obbligato (i nonni) o del terzo suo debitore.

Se il decreto è pronunciato nei soli confronti dell’obbligato è del tutto assimilabile ad un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo. Competente è il giudice ordinario del luogo di domicilio o di residenza dell'ascendente.

Quando si può fare opposizione?

Dal punto di vista processuale si può fare opposizione alla richiesta di mantenimento dei nipoti facendo riferimento alle norme specifiche che regolano l'opposizione al decreto di ingiunzione.

Infatti si tratta di una normativa applicabile anche in questo contesto. Le ragioni per cui è possibile opporsi alla richiesta sono le stesse che consentono di domandare la revoca oppure la modifica del provvedimento che impone ai nonni questa obbligazione sussidiaria.

L’obbligo di fornire la prova dell’illegittimità del provvedimento spetta alla parte che fa opposizione.
Le circostanze che consentono di opporsi sono:

  • il fatto che uno dei genitori non voglia adempiere al proprio dovere. In questo caso è l'altro genitore a dover far fronte interamente al mantenimento dei figli, sebbene possa rivalersi sulla parte inadempiente. Infatti l'obbligo degli ascendenti è soltanto sussidiario e subordinato;
  • il fatto che uno dei genitori possa provvedere da solo al mantenimento dei figli nonostante l'altro sia inadempiente oppure non possieda mezzi sufficienti per far fronte a questo obbligo.
  • il fatto che i genitori abbiano le possibilità economiche necessarie per garantire da soli il mantenimento dei figli.

Si ricorda inoltre che il principio che pone l'obbligo ai nonni di contribuire al mantenimento dei nipoti in caso di inadempienza oppure mancanza di risorse da parte dei genitori investe tutti gli ascendenti di pari grado in ordine di prossimità di entrambi i lati.

Di conseguenza sono coinvolti sia i nonni materni che quelli paterni.

Nel caso di dubbio su come procedere al mantenimento dei nipoti, è sempre bene rivolgersi ad un avvocato matrimonialista.

Eventi e convegni a cui ha partecipato l'avvocato Sabrina D'Ascenzo

Scuola di alta formazione specialistica avvocati in diritto delle persone, delle relazioni familiari e dei minorenni di Cammino in collaborazione con Scuola Superiore dell’Avvocatura - Fondazione del Consiglio Nazionale Forense e i Dipartimenti di Giurisprudenza delle Università di Roma Tre, Cassino - Lazio Meridionale.

Scuola Alta Formazione Specialistica Avvocati Diritto Persone 03
Scuola Alta Formazione Specialistica Avvocati Diritto Persone 01
Scuola Alta Formazione Specialistica Avvocati Diritto Persone 02

 

Dicono di noi

Anitza C



Salve Sabrina,
Lei é buon professionale, e logicamente la consiglierei ad amici italiani ed anche stranieri, la mia practica era complessa ma Lei ha fatto oltre le mie spettative.

La ringrazio
Saluti Anitza C

Mariagrazia C.



Ero in grosse difficoltà.
Non sapevo da dove iniziare e avevo il timore di far soffrire ai miei figli.
L’Avv. D’Ascenzo è stato un faro di luce.
Mi ha seguita in ogni passo avendo rispetto della mia situazione con il mio ex marito e con i miei figli.

La mia paura più grande era che, “mettendo di mezzo un avvocato”, la situazione peggiorasse e diventasse insostenibile.
Invece così non è stato.

Devo ringraziare l’Avv. D’Ascenzo per come mi ha seguita.
Immagino lavori così con tutti i suoi assistiti, ma io mi son sentita al sicuro come se fosse un qualcosa di eccezionale che non avrei mai trovato in una figura come quella dell’avvocato.

Ho già consigliato l’Avv. ad amici che avevano bisogno di un avvocato specializzato in diritto di Famiglia e la consiglierei ancora.

Stefano G



Avevo un problema con la separazione e il mio precedente avvocato mi era sembrato non molto afferrato sul caso.
Meno male che ho cercato su internet e ho trovato l'avvocato D'Ascenzo e sin da subito mi ha fatto capire che era esperta sul diritto di famiglia e infatti sono riuscito ad ottenere quello che mi spettava.

Complimenti avvocato

Giovanni C.



L'importante per me era tutelare i miei figli, fortunatamente grazie all'avvocato D'Ascenzo tutto è andato per il verso giusto.
Quello che ho apprezzato è il lato umano e la capacità di spiegarmi tutto con massima chiarezza e trasparenza. Non potrò mai ringraziarla abbastanza.

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