Separarsi senza l'aiuto di un avvocato si può?

Una delle preoccupazioni più grosse di chi deve divorziare, a parte ovviamente l’aspetto umano della faccenda, sono i costi collegati alla procedura di divorzio ed in particolare all’intervento dell’avvocato. Per questo motivo in molti che si trovano ad affrontare una crisi coniugale si chiedono se sia possibile procedere alla separazione prima ed al divorzio poi senza coinvolgere gli avvocati.

La disciplina della separazione e divorzio è stata resa notevolmente più semplice, riducendo enormemente i tempi della separazione, richiesti per poter poi procedere con il divorzio,  dai 5 anni originari previsti dalla legge del 1970 (che erano stati ridotti a tre con la riforma del 1987) a soli sei mesi in caso di separazione consensuale e ad un anno in caso di separazione giudiziale. In entrambi i casi però resta centrale la figura dell’avvocato che deve assistere i coniugi anche in caso separazione consensuale.

Un’eccezione a detta regola è rappresentata dalla separazione e dal divorzio in Comune, procedure nelle quali i coniugi possono presentarsi personalmente in caso di accordo sulle condizioni di separazione o divorzio. Si può accedere al divorzio in Comune sia in seguito a separazione consensuale che a separazione giudiziale, quindi l’esclusione dell’avvocato dall’intera procedura si può avere solo in caso di separazione consensuale fatta a propria volta in Comune visto che negli altri casi saranno per forza di cose stati coinvolti gli avvocati durante la fase di separazione.

Per la separazione, e il divorzio, in Comune, oltre all’accordo tra i coniugi su tutte le condizioni della separazione, ci sono due requisiti rigidi da rispettare: innanzitutto non devono essere presenti figli minorenni, è ammessa solo la separazione consensuale o in presenza di figli maggiorenni ed autosufficienti economicamente.

Questo significa che anche se i coniugi sono in accordo in tutto e per tutto in caso di separazione consensuale con figli minorenni (o divorzio congiunto con figli minorenni)  o con figli maggiorenni incapaci o  con handicap grave oppure non economicamente autosufficienti dovrà essere coinvolto necessariamente un avvocato. Il secondo requisito richiesto dalla legge per poter procedere in Comune è che nell’accordo di separazione non ci siano trasferimenti di beni né mobili né immobili.

Questo requisito non include però il sostegno finanziario da una parte all’altre ed inoltre non vi è divieto di stipulare altri accordi ad esempio davanti al notaio per la cessione di immobili o beni mobili. 

Se da un lato la separazione in Comune può (ed è) una forma rapida di separazione soprattutto in caso in cui la situazione sia relativamente semplice, non è consigliabile fare comunque a meno in toto della figura del professionista legale visto che comunque si tratta di un qualcosa che produrrà effetti giuridici sulle vite dei coniugi.

Tra l’altro è previsto che i coniugi possano, sempre in caso di separazione consensuale, essere seguiti da un unico avvocato con il ruolo soprattutto di far dialogare le parti e supportarle nelle questioni giuridicamente più tecniche. Questa soluzione permette un notevole risparmio di denaro e soprattutto di lavorare in un clima sereno anche durante un momento emotivamente duro come quello del divorzio.

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