Divorzio tra cittadini stranieri residenti in Italia: come avviene?

In caso di divorzio tra cittadini stranieri (entrambi o soltanto uno di essi) che risiedono in Italia il primo passo da compiere è quello di fare riferimento ad un avvocato esperto in diritto di famiglia, che riesca a districarsi nell’intrico della normativa interna e internazionale di riferimento.

Se teniamo conto della nostra legge di diritto internazionale privato, la n.218/1995, l'articolo n. 31 afferma che può essere applicata la legge della nazione di appartenenza dei coniugi, se comune, oppure se non presente va applicata quella dello stato dove i coniugi hanno vissuto in prevalenza la loro vita in coppia.

Tuttavia tale disposizione è superata dal Regolamento UE n. 1259 del 2010, che, all’art. 5, prevede la possibilità per i coniugi di scegliere la legge da applicare in caso di divorzio, purché tra quelle indicate dalla stessa norma.

Quando non si è trovata una soluzione comune il giudice applicherà la legge individuata secondo i criteri previsti dall’art. 8 Reg. UE n. 1259/2010, ovvero la legge dello Stato di residenza abituale dei coniugi nel momento in cui è adita l’autorità giurisdizionale; o in mancanza, dell’ultima residenza abituale dei coniugi sempre che tale periodo non si sia concluso più di anno prima che fosse adita l’autorità giurisdizionale, se uno di essi  vi risiede ancora nel momento in cui è adita l’autorità giurisdizionale; o, in mancanza, di cui i due coniugi sono cittadini nel momento in ci è adita l’autorità giurisdizionale; o, in mancanza, la le legge del foro.

Un punto critico è che a volte nei paesi di origine di stranieri il divorzio non è previsto dalla legge. Qui è opportuno che marito e moglie trovino un accordo comune sulla precisa legge da applicare, nel rispetto di quanto sopra previsto. Se poi la legge scelta o quella applicabile ex art. 8 del Regolamento non preveda il divorzio o non conceda a uno dei coniugi, per l’appartenenza all’uno o all’altro sesso, uguali condizioni per avere il divorzio, il giudice applica la legge del foro, ovvero dello stato in cui si trova l’autorità giurisdizionale chiamata a decidere.

Anche l’individuazione del Giudice competente è rimessa alla normativa prevista da un trattato internazionale, in particolare il Regolamento UE n. 2201 del 2003, che all’art. 3 detta i criteri di riferimento per riconoscere la competenza in capo ad uno Stato membro, fondati per lo più sulla residenza abituale dei coniugi, del convenuto o dell’attore.

Divorziare in un altro paese potrebbe sembrare alquanto difficile. Per queste ragioni l'incarico deve sempre essere affidato ad un avvocato che conosca a fondo le problematiche di una separazione di questo tipo. Le varianti possono essere molte anche fra cittadini stranieri come un divorzio senza figli oppure un divorzio giudiziale dopo separazione consensuale. In tutti questi casi sarebbe utile trovare subito un accordo fra le parti per le leggi e le normative da seguire, se quelle del proprio stato di appartenenza o se quelle dello stato ove si risiede. Qui entra in gioco la capacità di un buon avvocato di semplificare ogni pratica per uno scioglimento del matrimonio in tempi rapidi. 

Contattaci

Se vuoi maggiori informazioni, compila questo modulo. Ti ricontatteremo quanto prima possibile.

Avv. Sabrina D'Ascenzo

Tel. +39 063701377
info@avvocatodirittofamigliaroma.it

Dal Lunedi al Venerdi

9:00 - 19:00

Viale Giulio Cesare 62

00192 Roma zona Prati (RM)

Avvocato Sabrina D'Ascenzo - P.Iva: 11684851006 - Viale Giulio Cesare 62 - 00192 Roma zona Prati (RM)
Tel. +39 063701377 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -