Cos’è la volontaria giurisdizione?

Molto spesso sentiamo parlare di volontaria giurisdizione, anche se talvolta si tende a confonderla con quella contenziosa. In realtà si tratta di due tipi di giurisdizione che, sebbene entrambi vedano nel Giudice il soggetto che delibera, hanno caratteristiche e conseguenze ben diverse tra loro. Vediamo allora esattamente cos'è la volontaria giurisdizione e quali sono gli elementi che la differenziano dalla giurisdizione contenziosa.

Definizione di volontaria giurisdizione ed ambito di applicazione

La volontaria giurisdizione è quella disciplina che si rende necessaria per la salvaguardia di interessi privati in tutti quei casi in cui la legge non rende possibile la costituzione di un determinato rapporto giuridico senza l'intervento di un Giudice. Quest'ultimo, figura estranea ed imparziale, esamina gli atti che gli vengono proposti e collabora con le parti al fine di definire un rapporto tutelando anche i soggetti più deboli.

Alcuni dei casi più frequenti in cui si rende necessario il ricorso alla volontaria giurisdizione sono:

  • integrazione della capacità di persone incapaci (ad esempio l'autorizzazione alla vendita di un immobile intestato o cointestato ad un minore)
  • nomina di amministratori di sostegno per tutti coloro che, per età o condizioni fisiche, non sono in grado da soli di tutelare i propri interessi
  • omologazione di atti societari per le attività commerciali
  • separazione consensuale

Come possiamo dedurre da quanto sopra riportato il ricorso al giudice viene formulato su domanda degli interessati e non è, al contrario di quello emesso per contenzioso, destinato a risolvere controversie. Potremmo definire la volontaria giurisdizione come un'attività strutturalmente e funzionalmente di tipo amministrativo.

Provvedimenti della volontaria giurisdizione a Roma

Come già accennato il ricorso al giudice avviene su domanda degli interessati e il procedimento si svolge nelle forme dei procedimenti in camera di consiglio.  Mentre in sede contenziosa l'intervento del Giudice è rivolto all'emissione di un provvedimento che regoli, in maniera stabile, le controversie tra le parti, nella volontaria giurisdizione a Roma il decreto emesso può richiedere modifiche o revoche nel tempo.

Trattandosi di un provvedimento dettato da una valutazione di opportunità infatti, esso potrebbe cambiare con il variare di determinati fattori.

Il provvedimento , che assume òa forma del decreto, può essere volto alla gestione di un negozio giuridico o di un affare e non è destinato, dunque, ad attuare diritti e risolvere controversie. Si pensi alla separazione consensuale, che si conclude con il decreto di omologazione (finalizzata alla costituzione di un nuovo status familiare) o al decreto di adozione di persona maggiorenne ovvero ai provvedimenti in materia di trattamento sanitario obbligatorio.

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