Vuoi separarti nel più breve tempo possibile? Ecco cosa dice la legge

Quando un matrimonio arriva ad un punto morto e si prende la decisione di divorziare la prima cosa che preoccupa le parti coinvolte è la durata di tutta la procedura. Si sente, infatti, spesso parlare di cause di divorzio andate avanti per anni e la vox populi vuole che la procedura di divorzio italiana sia tra le più complicate in Europa.

In realtà si tratta di una distorsione di come le cose stiano realmente, basata soprattutto su quella che era la procedura alle origini, in effetti estremamente lunga e dispendiosa. Oggi, grazie alla riforma attuata con la legge 55/2015, la realtà è che grazie al divorzio veloce (noto anche come divorzio breve) si può divorziare decorso solo un anno o anche soli sei mesi dalla separazione, giudiziale nel primo caso, consensuale nel secondo.

Detto ciò l’ordinamento italiano ha evidentemente mantenuto comunque, ad eccezione di pochi casi espressamente disciplinati dalla legge, una struttura che prevede una fase di separazione prima di arrivare al divorzio.
Di conseguenza se si sta cercando il modo più rapido per arrivare al divorzio bisogna considerare innanzitutto il modo più rapido per avere la separazione. Questo è senza ombra di dubbio rappresentato dalla separazione consensuale, vale a dire quella separazione in cui i termini della stessa, incluse le condizioni economiche e quelle riguardanti i figli ove presenti, sono raggiunti di comune accordo tra i coniugi.

In tal caso si può puntare ad ottenere il divorzio dopo soli sei mesi di separazione. Detti tempi rapidi sono possibili anche in caso di separazione consensuale con figli minorenni . Non solo, ma se c’è l’accordo tra i coniugi è possibile ridurre i tempi della stessa separazione, optando per una separazione in sede di negoziazione assistita, senza dover “passare” per il Tribunale.

È da sottolineare che in caso non vi fosse accordo tra i coniugi sulla separazione e si optasse per la via della separazione giudiziale, i tempi per poter richiedere il divorzio si allungherebbero fino ad un anno dalla separazione. Non solo ma, rispetto alla separazione consensuale, lo stesso procedimento di separazione giudiziale ha tempi notevolmente più dilatati. Tuttavia questa scelta diventa obbligata se, ad esempio, si vuole richiedere l’addebito della responsabilità della separazione all’altra parte o, in generale, qualora si ritenga debba essere un terzo a determinare le condizioni della separazione.

La figura dell’avvocato si rivela determinante nel gestire tutti i momenti delicati dove diritto e sentimenti si intrecciano, si pensi ad una procedura di divorzio breve con figli minorenni. A questo proposito, l’avvocato Sabrina D’Ascenzo che copre con il suo studio di avvocato divorzista Roma e tutta Italia, rappresenta la scelta ideale, in grado di guidare chi affronta il percorso del divorzio nel migliore dei modi possibili.

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