Diritto di visita dei nonni: quando è obbligatorio?

I rapporti nelle famiglie a volte non sono facili.
Il pensiero va subito a liti tra coniugi che arrivano a sfociare in una rottura, incomprensioni tra genitori e figli che possono portare ad esacerbare i rapporti, magari questioni di eredità irrisolte.

Tuttavia non si pensa subito ad una delle figure che più accusa gli effetti di un clima familiare non proprio idilliaco, vale a dire quella dei nonni.

Brutti rapporti tra genitori e nonni possono risultare nell’esclusione di questi ultimi dalla vita del nipote, per non parlare di quello che può succedere in seguito ad un divorzio, quando magari non solo il genitore che ottiene l’affidamento non permette ai nonni genitori dell’ex coniuge di vedere i nipoti ma magari arriva anche a tenerli all’oscuro di quella che è la vita dei nipoti.

Ma è possibile, legalmente parlando, tutto ciò? Quali sono i diritti dei nonni?Diritti dei nonni: quando i genitori possono impedire di vedere i nipoti

Sia l’ordinamento italiano che la Carta europea dei diritti dell’uomo garantiscono ai nonni il diritto di mantenere il rapporto con i nipoti minorenni, così come, specularmente, a questi è garantito il diritto di mantenere il rapporto coi nonni.
In particolare, è l’articolo 317-bis del Codice Civile a garantire ai nonni il diritto di vedere i nipoti e questo diritto non decade nemmeno in caso di divorzio dei genitori.

Tuttavia, tale diritto è subordinato al supremo interesse del minore, vale a dire che il rapporto con il nonno deve contribuire al sano sviluppo psico-fisico del nipote. Pertanto i genitori possono opporsi se ritengono che il nonno arrechi pregiudizio al nipote minorenne e starà al nonno interessato rivolgersi ad un giudice che valuterà la situazione ed eventualmente obbligherà i genitori (che siano ancora coniugati o meno) a consentire al nonno di fare visita al nipote.

Se esistono sentenze, anche a livello europeo, che hanno riconosciuto ai nonni quasi un vero e proprio diritto di visita, è altresì vero che ve ne sono altre in cui ai nonni non viene riconosciuto questo diritto in quanto i giudici hanno ritenuto che frequentando i nonni, il minore subirebbe delle ripercussioni di quello che è il cattivo rapporto tra i suoi genitori ed i nonni o, in caso di divorzio, anche tra i genitori stessi, e non sarebbe quindi tutelato il supremo interesse del minore.

Sia che ci si trovi dal lato dei nonni a cui è impedita la visita, sia che ci si trovi da quello del genitore che ritiene che non risponda all’interesse del minore il frequentare i nonni, stiamo parlando di questioni che possono spesso arrivare davanti ad un tribunale e che spesso vanno a rendere più pesante un clima familiare quantomeno non armonioso.

Per questo motivo è fondamentale essere affiancati da un bravo avvocato di famiglia, come l’avv. Sabrina D’Ascenzo ed il suo studio di avvocato divorzista a Roma, che grazie alle competenze affinate in anni di esperienza sapranno tutelare nel migliore dei modi possibili quelli che sono tutti gli interessi in gioco, in primis quelli dei minori.

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