Come trasferire i beni che appartengono ad un minore

L'ordinamento giuridico italiano prevede normative che impediscono ai genitori o ai tutori di poter disporre liberamente dei beni intestati ai minorenni. È possibile procedere al trasferimento di qualunque bene di appartenenza al minore seguendo uno specifico iter, il quale garantisce la massima sicurezza della transazione.

Come si procede con il trasferimento dei beni appartenenti a minori?

La procedura prevede il ricorso alla volontaria giurisdizione, ovvero un particolare tipo di giurisdizione diretta che non mira alla risoluzione di controversie ma alla gestione di determinati affari. In questi casi è necessario l'intervento di un giudice per la costituzione del rapporto giuridico, proprio con l'intento di salvaguardare gli interessi del minore.

Tale autorizzazione sarà concessa dal giudice solo in determinati casi, ovvero qualora il minore si trovi in uno stato di necessità oppure la transazione presenti un'evidente utilità a favore dell'incapace.

Chi è competente e quali documenti occorrono per trasferire beni di proprietà dei minori?

Giudice competente è quello del luogo in cui il minore risiede. I genitori del minore o il tutore agiscono da rappresentanti e hanno la facoltà di nominare un avvocato oppure un notaio per agire in loro conto. Per quanto concerne i documenti da presentare, variano a seconda del tipo di operazione da compiere:  copia semplice della dichiarazione di successione, qualora i beni provengano da un lascito ereditario; copia semplice del verbale di inventario; originale della perizia relativa ai beni oggetto della transazione; copia della nomina dell'eventuale tutore.

Una volta presentati i documenti non si dovrà far altro che attendere la decisione del giudice, che valuterà tenendo esclusivamente in considerazione gli interessi del minore. La medesima procedura si applica nei casi di costituzione di pegni e ipoteche, per procedere alla divisione di beni, per accettare concordati e per fare compromessi, per accettazioni o rinunzie di eredità, accettazioni di donazioni, mutui, locazioni ultranovennali, atti eccedenti l’ordinaria amministrazione.

Se è il tutore a dover procedere alla costituzione di pegni, ipoteche, o a divisioni, compromessi, transazioni o accettare concordati, l’autorizzazione spetta al Tribunale, previo parere del Giudice Tutelare

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