E' possibile chiedere la separazione senza aver prima ottenuto il divorzio?

Separazione e divorzio sono due istituti che seppur collegati e confus nel linguaggio comune sono in realtà ben distinti. Il primo istituto, vale a dire la separazione, è pensato dal legislatore soprattutto come misura temporanea atta a capire se la crisi della coppia sia reversibile o meno, mentre il divorzio ha carattere definitivo, sciogliendo il matrimonio civile o facendo cessare gli effetti civili del matrimonio concordatario. Ciò detto, domandarsi se sia possibile chiedere la separazione senza avere prima il divorzio appare contraddittorio sul piano logico e sarebbe infatti più corretto invertire i termini, ovvero porsi la domanda se sia possibile ottenere il divorzio senza passare dalla separazione.

Per dare risposta a questa domanda è innanzitutto necessario vedere meglio i due istituti e come siano dipendenti l’uno dall’altro in modo da avere una visione più chiara di tutta la questione. La separazione, come accennato in apertura, prevede una temporanea sospensione degli obblighi che derivano dal matrimonio ed è stata prevista dal codice civile italiano sin dalla sua redazione. Il provvedimento di separazione, che non pone fine al vincolo del matrimonio, può essere richiesto da uno dei coniugi al giudice (si parla in tal caso di separazione giudiziale) oppure da entrambi i coniugi (separazione consensuale), caso in cui il giudice dovrà comunque intervenire al fine di omologare la separazione.

Per completezza, è necessario aggiungere che sono previste altre procedure semplificate per arrivare alla separazione, introdotte in tempi recenti ed alle quali si può ricorrere in presenza di determinate condizioni. Il divorzio rappresenta un istituto di carattere definitivo, in seguito al quale il matrimonio civile è sciolto (o ne cessano gli effetti civili in caso di matrimonio concordatario). Al divorzio, introdotto in Italia nel 1970, si può giungere, in linea di massima, solo in seguito ad un periodo di separazione variabile a seconda che questa sia consensuale o giudiziale. Il legislatore ha, comunque, previsto una serie di casi in cui è possibile bypassare il periodo di separazione e procedere direttamente con il divorzio.

Tra le circostanze che permettono il divorzio immediato rientrano ad esempio la condanna in via definitiva per una serie di reati gravi o la mancata consumazione del matrimonio.

Sia la separazione che il divorzio possono prevedere un sostegno economico dalla parte economicamente più forte alla parte economicamente più debole. In particolare, se con la separazione si parla  di assegno di mantenimento, un contributo economico che deve permettere al coniuge che lo riceve di mantenere il tenore di vita che aveva durante il matrimonio, con il divorzio si parla di assegno divorzile, da versarsi nel caso in cui il coniuge che lo riceve non abbia mezzi adeguati.

Andando in conclusione a rispondere alla domanda da cui è originata questa breve trattazione, la risposta è che, in linea generale, bisogna passare dalla separazione per arrivare al divorzio, pur esistendo i casi limite accennati sopra. Occorre rimarcare che, senza spingersi in casi estremi, la disciplina che regola separazione e divorzio ha visto delle importanti modifiche nel corso dei decenni, l’ultima delle quali è stata l’introduzione del cosiddetto divorzio breve con la L. 55/2015. Se da un lato sono aumentate le possibilità e la flessibilità delle procedure, dall’altro è sicuramente incrementata la complessità della materia, motivo per cui affidarsi ad un professionista di primo piano come l’avv. Sabrina D’Ascenzo, avvocato matrimonialista a Roma, è un passaggio obbligato in un percorso complesso sia sul piano giuridico che su quello emotivo.

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